Anche una giuria slovacca al Premio di letteratura “Città di Penne”

Premio ''Penne-Mosca-Universita D'Annunzio'' 2010

Anche quest’anno, il 27 Novembre, nella città di Penne (regione Abruzzo) si è svolto il concorso internazionale di letteratura “Penne-Mosca-Università D’Annunzio”. Da ormai 32 anni questo evento porta gioia agli appassionati della letteratura e cultura in Italia. Con il nome iniziale “Premio Nazionale di narrativa Città di Penne”, è stato fondato nel 1979 secondo l’idea del prof. Igino Creati, che ne è da sempre il segretario generale. Il presidente del Comitato organizzatore è il Sindaco di Penne e ogni anno il concorso gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, oltre che delle sponsorizzazioni di alcune imprese italiane molto note.

Nel corso degli anni il prestigio di questo concorso è aumentato sempre più, diventando un evento importante in Italia e assumendo poi anche un carattere internazionale. Nel 1995 a Mosca è nato un concorso uguale a quello di Penne e in seguito è cominciata una stretta collaborazione Penne-Mosca. Scrittori russi con le loro opere tradotte in italiano hanno cominciato a partecipare al Premio in Italia e viceversa, scrittori italiani con i loro lavori in Russia. In questi ultimi anni sono state coinvolte in questo evento anche la Repubblica Slovacca e la Romania, entrambi i Paesi partecipano con le loro giurie popolari formate da studenti di lingua italiana. Quest’anno si è rafforzato anche il legame del Comitato organizzatore del Premio con l’Università D’Annunzio, costituendosi una nuova giuria popolare formata da 50 studenti della Facoltà di Scienze della Formazione.

Ed è proprio in questo che consiste l’originalità dell’evento. Tranne la giuria tecnica formata da scrittori ed esperti di lingua e letteratura italiana, il Premio ha anche le giurie popolari (un totale di oltre 1000 membri) formate in gran parte di studenti delle scuole medie inferiori e superiori d’Italia e studenti dell’università, ma anche cittadini di varie categorie sociali. Ci sono membri, soprattutto studenti universitari, anche dalla Federazione Russa, dalla Repubblica Slovacca e dalla Romania. Ogni anno il Comitato del Premio spende oltre centomila euro per acquisire i libri degli autori finalisti, che vengono offerti ai membri delle giurie popolari, i quali, dopo averli letti, votano il migliore. Quindi, un effetto apprezzabile di questo evento è anche il fatto che la gente legge di più.

Uno dei progetti più importanti del futuro consiste nell’allargamento del Premio con il coinvolgimento di altri Paesi come Estonia, Grecia, Spagna ed Egitto.

Premio Penne - Prof.Igino Creati e Silvia Avallone

Il concorso è composto di varie sezioni: narrativa, poesia edita e inedita, letteratura per l’infanzia e adolescenza. I vincitori di quest’anno sono Daniela Quieti per la poesia inedita e Patrizia Marzocchi con “Il viaggio della speranza” nella sezione della poesia per l’infanzia e adolescenza. Tra i finalisti della sezione narrativa, la vincitrice di quest’anno è Silvia Avallone con il suo primo romanzo “Acciaio”. La giovane scrittrice è una sorpresa per la scena letteraria italiana. Il suo romanzo è stato fin dall’inizio un bestseller e sta diventando anche un successo internazionale. Inoltre, tra poco sarà girato un film basato sul romanzo. Insieme alla Avallone hanno partecipato nella sezione di narrativa Brunella Schisa con il romanzo “Dopo ogni abbandono” e lo scrittore russo Mikhail Shishkin con l’opera “Lezione di calligrafia”.

(Ruzena Srnkova)

Ruzena, la ragazza che ha scritto l’articolo, è una studentessa di italianistica al quinto anno alla Facoltà di Filosofia dell’Università Comenius di Bratislava. Si trova ora a Pescara dove sta facendo un semestre Erasmus presso l’Università G. d’Annunzio, ateneo presso il quale insegna anche il Prof. Antonio Sorella, direttore del CISDID (Centro internazionale per lo studio e la didattica dell’Italiano e dei dialetti), oltre che responsabile delle relazioni internazionali. Inoltre, cosa che ci riguarda da più vicino, il Prof. Sorella è Ordinario garante dell’italianistica della Facoltà di Filosofia della Comenius, e, soprattutto in questa veste, ci ha inviato l’articolo di Ruzena, che per la seconda volta quest’anno ha avuto la possibilità di far parte della giuria del Premio Penne e di partecipare alla premiazione.

«Già dall’anno scorso ho coinvolto i miei migliori studenti nella giuria del Premio Internazionale Città di Penne-Mosca, portando loro gratuitamente i romanzi finalisti e procurando loro borse di studio per recarsi in Italia a partecipare al Premio e dare il loro voto, oltre a quello dei loro colleghi rimasti in Slovacchia, che hanno però partecipato alla giuria leggendo i romanzi finalisti», ci ha detto il Prof. Sorella. «Da quest’anno, oltre ai miei studenti della Facoltà di Filosofia (della Comenius), ho coinvolto anche gli studenti del liceo bilingue L.Saru (sempre di Bratislava). In tutto sono 30 studenti slovacchi che hanno letto e votato i romanzi finalisti». Al momento, dice il Professore, non sono previsti adulti, ma se ne potrebbe parlare, «per esempio con gli italiani che vivono in Slovacchia», ha detto.

(La Redazione)

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