Esperti: non è incostituzionale rendere pubblico il voto per il Procuratore

Gli esperti legali, scrive il quotidiano Pravda oggi, concordano sul fatto che il Parlamento può passare ad un voto palese per il nuovo Procuratore generale senza violare la Costituzione, se la legge di riferimento viene cambiata, anche se non ritengono la manovra troppo positiva. «È strano, ma non è anti-costituzionale», ha detto l’avvocato Dusan Nikodym dell‘Accademia delle Scienze slovacca (SAV).

Dello stesso parere è Peter Kresak, che ha contribuito a redigere sia la Costituzione cecoslovacco dopo la Rivoluzione di Velluto del 1989, e in seguito anche quella per la Slovacchia indipendente nel 1992. «È possibile ogni forma di voto che sia approvata dai legislatori», ha affermato.

L’ex giudice della Corte Costituzionale Eduard Barany pensa che cambiare la legge per un solo voto sa di quel che egli chiama Orbanismo, riferendosi al controverso Premier ungherese Viktor Orban. «Il voto segreto, che sia per eleggere o licenziare, è stato visto come parte del funzionamento democratico del Parlamento della Slovacchia. Ora sta per essere buttato a causa di un unico problema, per quanto grave quel problema possa essere. È piuttosto avventato», ha dichiarato. Secondo Barany, il Procuratore generale necessita di godere di autonomia dal Governo, e quindi non dovrebbe essere scelto con un voto palese.

Come già scritto anche da noi ieri, i leader dei partiti della Coalizione hanno deciso nell’incontro di ieri che i loro parlamentari faranno ostruzione nel terzo turno dell‘elezione del Procuratore generale di oggi, per poi adottare ap più presto un emendamento alla legge che permetta di commutare il voto da segreto a palese in vista della prossima tornata elettiva.

(Fonte Pravda, La Redazione)

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