Procuratore Generale: Coalizione in subbuglio, nuova votazione la prossima settimana

L’elezione del Procuratore generale sta diventando un affare un poco serio. Dopo alcune votazioni andate a vuoto a partire da Ottobre e alcuni candidati bruciati per strada, dopo settimane di trattative e l’ostruzionismo del maggior partito del centro-destra SDKU-DS che pretendeva far passare un proprio candidato, la Coalizione se ne era uscita lo scorso lunedì 22 Novembre con un candidato comune, proprio all’ultimo momento utile per proporre le candidature al Parlamento. Il candidato Jozef Centes, Pubblico ministero dal 1992, ha lavorato presso l’Ufficio del Procuratore distrettuale di Bratislava, in qualità di esperto bancario in Istrobanka e come Procuratore dell’Ufficio del Procuratore Generale. Nonostante non si volesse far trapelare chi lo aveva proposto al Consiglio di Coalizione, i media hanno poi scoperto che Centes è stato spinto avanti dai deputati di Libertà e Solidarietà (SaS).

Ieri si è svolta un’altra votazione che molti ritenevano definitiva. Gli ordini di squadra nella Coalizione erano chiari, al punto che addirittura il Premier Iveta Radicova aveva minacciato di dimettersi se l’attuale Procuratore Dobroslav Trnka fosse stato rieletto per un altro mandato di sette anni, implicitamente con qualche appoggio dai deputati di Coalizione, che in Parlamento hanno una maggioranza di tre seggi. E invece, ancora un nulla di fatto. Evidentemente, qualche franco tiratore non ha eseguito gli ordini.

Su 149 deputati presenti, Dobroslav Trnka ha ricevuto 74 voti (dunque ne mancava appena uno per la maggioranza semplice), mentre il candidato della maggioranza Jozef Centes si è fermato a 73 voti, due meno del necessario. Due voti sono stati annullati. Considerando che erano 70 (su un massimo di 71) i deputati dell’opposizione presenti, almeno quattro deputati della Coalizione devono aver votato per Trnka.

«Se ancora il Procuratore generale non è stato eletto, questo è un segnale che la Coalizione non funziona correttamente. Se mi aveste chiesto prima delle elezioni, avrei detto che (il candidato della Coalizione Jozef) Centes sarà eletto al 100 per cento», ha detto il deputato del partito di Coalizione Most-Hid, Peter Zajac.

«Se il deputato di SNS Jan Mikolaj (l’unico non presente alla votazione) fosse stato in Parlamento, il signor Trnka sarebbe stato eletto e il Governo sarebbe caduto, il che è, credo, un problema molto serio», ha detto Jana Zitnanska di KDH, alludendo alle dimissioni minacciate dal Primo Ministro Radicova che. «Se alcuni dei parlamentari non se ne rendono conto, non c’è nemmeno molto senso a continuare con una simile Coalizione», ha dichiarato, aggiungendo che è rimasta «disgustata» dalla votazione, e ritiene che il miglior modo per i parlamentari di dimostrare di essere davvero fedeli alla Coalizione è quello di rendere pubblico il voto.

Il deputato del maggior partito di Governo Miroslav Beblavy (SDKU-DS) ha detto che è al 100% sicuro che non sono i suoi colleghi di partito che sono da biasimare per la votazione fallita. In seguito, Beblavy ha corretto la percentuale della sua sicurezza al 99%.

Il leader di Most-Hid Bela Bugar non sa chi è il colpevole. «Non è sicuramente colpa nostra, perché abbiamo un ‘doppio controllo’. Non voglio dire la mia opinione (sulla questione), perché sarebbe da censurare», ha detto ai giornalisti, aggiungendo che sarà necessario di nuovo discutere sulle mosse future con i partner di Coalizione ma, se gli accordi fatti nel Consiglio finiscono poi in questo modo, allora è tutto tempo perso.

Il Vicepresidente del Parlamento Pavol Hrusovsky , e capogruppo KDH, garantisce che tutti i 15 parlamentari del suo partito hanno votato per Centes. «Abbiamo un meccanismo di controllo per garantire che l’accordo preso è ancora valido», ha detto, rifiutando di speculare sui nomi dei quattro deputati che hanno votato per Trnka. Anche lui si chiedeva se non sarebbe una scelta migliore rendere l’elezione a voto palese, date le circostanze.

Igor Matovic, capo della fazione ‚Gente Ordinaria‘ in seno al partito Libertà e Solidarietà (SaS), è d’accordo a rendere la votazione palese, indicando il fatto che uno dei presidenti dei quattro partiti della Coalizione sta mentendo, dato che tutti rivendicano il voto dei loro deputati per il candidato comune Centes. Matovic ritiene che se le cose in Coalizione vanno in questo modo, lui non crede che il Governo possa durare per i quattro anni del mandato.

Ieri in serata, e poi nella giornata di oggi, sono molti i commenti di delusione ed amarezza da parte di alti esponenti del quadripartito di Coalizione. Tutti sono estremamente preoccupati del clima pesante che si è creato, nel quale non ci si può fidare di nessuno, men che meno degli altri partner politici, e sostengono la impossibilità di andare avanti in questo modo. C’è chi parla apertamente di crisi della Coalizione, c’è chi invece addossa la crisi solo a pochi individui all’interno di essa, che guardano soltanto ai loro personali interessi a discapito del bene comune (del Governo). Il momento è abbastanza topico, potrebbe rivelarsi la buccia sulla quale scivolerà il Governo. O potrebbe passare, come altre “crisi” sono state in qualche modo superate in questi mesi per il superiore interesse comune.

Questa è stata la terza votazione dimostratasi inconcludente. Nel primo tentativo, Trnka era opposto a Eva Misikova (candidata di tre partiti della Coalizione) e Jan Hrivnak (candidato del solo SDKU). Saltato Hrivnak, al secondo giro è stato fatto un ballottaggio tra Trnka e Misikova, nel quale Trnka è risultato primo ma senza raggiungere la maggioranza. Dopo il voto di ieri, non avendo nessuno né Trnka né Centes ottenuto la maggioranza semplice dei presenti necessaria per essere eletto, il voto sarà ripetuto Martedì 7 Dicembre.

(Fonte TASR, La Redazione)

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