Toth: la Coalizione dimostra di non avere davvero un candidato comune

La votazione di ieri per il Procuratore generale ha dimostrato che le dichiarazioni fatte dalla Coalizione per un accordo su un candidato comune – Jozef Centes – non erano vere. «Non è importante ciò che dichiara il Consiglio di Coalizione, ma piuttosto quali sono le loro vere intenzioni e come si comportano poi i loro parlamentari», ha detto a Tasr ieri l’analista politico Rastislav Toth.

Se l’accordo su Centes era stato il prodotto di un effettivo consenso, egli ora sarebbe stato eletto, ha dichiarato Toth. «C’era da aspettarsi che alcuni parlamentari della Coalizione non avrebbero eseguito gli ordini di squadra, lasciando al loro destino i candidati scelti dai singoli partiti politici. Perché questa non è una scelta comune, ma una selezione di gruppo che non è mai buona», ha detto.

Toth pensa che i partiti politici dovrebbero anche coinvolgere esperti, e non solo membri del partito, nel processo di selezione. Per quanto riguarda il voto segreto, Toth ritiene che rendere il voto per il Procuratore a chiamata nominale è un’opzione da prendere in considerazione.

(Fonte TASR)

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