Parlamento: approvato emendamento per tagli agli stipendi parlamentari

Approvato ieri in Parlamento un emendamento per la riduzione delle retribuzioni dei pubblici funzionari. La proposta, elaborata dal Presidente dell’Aula Richard Sulik (Libertà e Solidarietà / SaS), è stata sostenuta da 78 dei 145 deputati presenti, mentre 67 deputati dell’opposizione hanno scelto di non votare. Secondo l’emendamento, gli stipendi dei deputati sarà calcolato in base al deficit pubblico: se il deficit raggiunge il 7 o più per cento del PIL, i salari dei parlamentari saranno ridotti del 15% del triplo del salario medio mensile nominale. Nel caso in cui il deficit sia fra il 5 e il 7%, ci sarà riduzione una del 10%, e se il deficit raggiunge il 3-5%, gli stipendi dei deputati scenderanno del 5%. Non ci saranno invece tagli se il deficit è sotto il 3% (come dovrebbe essere secondo i piani del Governo dopo il 2013).

Richard Sulik ha apprezzato il fatto che i parlamentari di opposizione (Smer-SD e Partito Nazionale Slovacco / SNS) non hanno votato contro la proposta di taglio agli stipendi dei deputati, ma hanno scelto invece di non votare. «Anche loro sono consapevoli della necessità di una certa responsabilità sociale, e sono contento di come ha agito l’opposizione», ha detto Sulik ai giornalisti, aggiungendo che i redditi dei legislatori scenderanno di circa il 4% a partire da Gennaio 2011. Altre modifiche introdotte tendono a motivare i deputati ad agire con responsabilità se non vogliono che i loro stipendi vedano ulteriori tagli.

(Fonte TASR)

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