KPMG: se anche la Spagna dà forfait, l’Euro potrebbe finire la sua breve storia

Dopo la Grecia e l’Irlanda che senza l’aiuto dell’Unione Europea non sarebbero in grado di pagare i loro debiti, e col timore che Portogallo e Spagna potrebbe presto andare in quella stessa direzione, il capo della filiale slovacca della società di consulenza internazionale KPMG, Lubos Vanco, ha dichiarato ieri in un’intervista al quotidiano Pravda che la Slovacchia dovrebbe preparare un piano di crisi nel caso in cui l’euro si stia approssimando a fare una brutta fine.

Vanco ritiene – come ormai molti analisti internazionali – che l’euro probabilmente sopravviverà alle difficoltà incontrate da Grecia e Irlanda, perché sono Paesi piccoli, e anche se il Portogallo dovesse seguire a breve in una procedura di bailout. «Ma se fosse la Spagna a chiedere l’aiuto dell’Eurozona, il che non si può affatto escludere, ciò significherebbe la fine dell‘Euro. La gran parte del pacchetto di salvataggio per i Paesi in difficoltà dovrà arrivare dalla Germania. Tutto dipende se la Germania perde la pazienza, e forse non ci siamo troppo lontani», ha detto Vanco.

Richiesto di come dovrebbe comportarsi la Slovacchia, Vanco ha detto «La Slovacchia è un Paese piccolo e la sua voce in Europa è relativamente debole. Quel che la Slovacchia dovrebbe fare è preparare subito un buon piano di crisi nel caso crolli l‘Euro. Il rischio può essere basso al momento ma, se si verificasse, le conseguenze sarebbero enormi».

Sulla reale possibilità di prepararsi ad un evento del genere, Vanco ha affermato che «Dopo tutto, abbiamo affrontato una situazione simile nel 1993, quando abbiamo messo degli adesivi sulle banconote in corone cecoslovacche [subito dopo lo scioglimento della Cecoslovacchia e prima che le nuove banconote in corone slovacche fossero distribuite – NdR]. La Banca Centrale Slovacca e il Ministero delle Finanze non devono in alcun modo prendere alla leggera l‘attuale situazione… potremmo trovarci qui seduti tra un anno con nuovi adesivi sulle banconote in euro», ha avvertito.

Il giornalista di Pravda ha osservato che ci sono voluti anni per preparare la Slovacchia all’euro, e la corona slovacca non può essere reintrodotta in una notte. Vanco ha notato che un piano di crisi potrebbe risolvere le cose un po’ alla volta in anticipo. Se la zona euro avesse elaborato un proprio piano, la Grecia avrebbe potuto tornare alla dracma.

Interpellato sulla tenuta dell’economia slovacca, di cui preoccupa l‘alto deficit, Vanco ha detto che «Non c’è assolutamente alcun rischio [che andiamo verso un rischio Grecia]. Il debito slovacco è ancora relativamente basso e la sua struttura industriale è notevolmente migliore. Ciò vale indipendentemente dal Governo che guida il Paese a breve termine».

(Fonte Pravda)

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