Parlamento: dal 2011 un’unica emittente pubblica, la Radio-Televisione Slovacca (RTS)

Le emittenti del servizio pubblico slovacco Slovenska Televizia (STV) e Slovensky Rohzlas (SRo) si fonderanno in una nuova emittente pubblica chiamata Radio-Televisione Slovacca (RTS) a partire dall’inizio del 2011. Lo hanno decretato ieri 77 parlamentari che hanno appoggiato l’iniziativa presentata dal Ministro della Cultura Daniel Krajcer (Libertà e Solidarietà / SaS).

Il progetto di fusione del servizio pubblico televisivo e radiofonico slovacco è forse un modo insolito, ha detto il Ministro della Cultura Daniel Krajcer (SaS) ieri in Parlamento, ma è un modo di certo rapido e risoluto per risolvere i problemi finanziari dell’emittente tv. Secondo Krajcer, che ha presentato l’iniziativa della fusione delle due istituzioni, Slovenska Televizia (STV e Slovensky Rohzlas (SRo), la situazione in cui si trova STV è insolita e pericolosa. «Tali situazioni richiedono soluzioni rapide e risolute», ha detto, difendendo il suo disegno di legge.

Krajcer, che proviene da una televisione privata (JOJ), ha avvertito che il suo disegno non mira a riformare i media di servizio pubblico da zero, ma solo di fornire un quadro giuridico di base, e dare la possibilità di migliorare sensibilmente la qualità dei programmi trasmessi.

La sua iniziativa ha raccolto rimproveri principalmente dal maggiore partito d’opposizione Smer-SD. Il deputato Smer Dusan Jarjabek, capo della Commissione media in Parlamento, ha detto che quella di Krajcer è una pura mossa politica che ha il solo obiettivo di togliere di mezzo l’attuale direttore generale di STV Stefan Niznansky. Jarjabek ha richiamato l’attenzione su quella che ritiene “scarsa qualità” del disegno di legge, e su diversi problemi che la fusione porterebbe. Ha inoltre espresso la propria preoccupazione sull’intento del Governo di mettere le mani sull’emittenza pubblica.

Il Parlamento dovrà ora nominare un nuovo direttore generale, insieme a un Consiglio di nove persone. Lo stipendio mensile del capo della nuova RTS è fissato a nove volte lo stipendio medio mensile in Slovacchia (circa 6.700 euro). Il nuovo direttore avrà il compito di consolidare lo stato dell’azienda e preparare le condizioni per la gestione unica dell’istituzione a partire dal 2012, quando l’emittente riceverà una dotazione unica dal bilancio dello Stato. I diritti di licenza saranno aboliti.

Se non si raggiunge in tempo un accordo sul nuovo direttore generale di RTS, Il Presidente dell’Assemblea Richard Sulik ne nominerà uno ad interim tra gli attuali capi di STV, Stefan Niznansky e SRo, Miloslava Zemkova.

L’emendamento è passato in Aula anche grazie al voto dei deputati del Partito Nazionale Slovacco (SNS), mentre non ha avuto il sostegno della fazione OKS, i cui quattro deputati eletti nelle file di Most-Hid sono stati dichiarati assenti.

(Fonte TASR)

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