L’opposizione non è unita sull’allargamento dell’UE

I partiti di opposizione non sono uniti in materia della possibile adesione della Turchia all’Unione Europea. “La Turchia deve rendersi conto che non ha chances per la sua (adesione) ora. Sarebbe un danno per noi stessi e l’Unione diverrebbe una istituzione meno funzionale”, ha detto il vicepresidente del partito etnico-ungherese SMK Jozsef Berenyi. SMK non vuole l’allargamento a nessun costo. Secondo loro i politici devono stare attenti se vogliono avere un buon funzionamento nell’UE. Il partito promuove tuttavia una politica di visti più liberale nei confronti dell’Ucraina e della Russia.  Secondo il deputato SDKU-DS, membro della commissione parlamentare per gli affari europei Ivan Štefanec, il suo partito ha sostenuto l’avvio dei colloqui di adesione con la Turchia, che sono aperti. “Il loro risultato dipenderà dalla capacità del Paese di soddisfare i criteri europei e costruire un’economia competitiva”, ha detto Štefanec, aggiungendo che alla Turchia debba essere data una possibilità. SDKU-DS sostiene inoltre l’adesione dell’Ucraina, nonché il completamento del processo di integrazione del sud-est Europa. Nel programma elettorale del partito viene ricordato: “Vogliamo sostenere gli sforzi di tutti i Paesi in questa regione per l’ingresso nell’Unione Europea ed aiutarli a rispettarne le condizioni di accesso”.  I Cristiano Democratici (KDH) dicono di avereosservato con attenzione i negoziati di adesione con la Turchia ed apprezzano i miglioramenti conseguiti dal Paese negli ultimi anni. “Per quanto riguarda i principali problemi a lungo termine, riteniamo opportuno offrire una specifica relazione con la Turchia in forma di partenariato privilegiato”, si legge nel programma elettorale del partito.  Via libera per il KDH alla Croazia e agli altri paesi dei Balcani occidentali, promuovendo una prospettiva specifica di integrazione per l’Ucraina. KDH comunque promuove l’allargamento condizionato dal rispetto dei criteri di adesione. Non vedono motivo per cambiare la posizione della Slovacchia rispetto al Kosovo, mantenendo la linea di non riconoscimentov del Kosovo come Stato indipendente.

(Fonte TASR, a cura di Pierluigi Solieri)

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