Il Parlamento respinge emendamento costituzionale su elezioni anticipate

 

Un disegno di legge costituzionale presentato dai partiti di opposizione maggiormente rappresentati in Parlamento – Libertà e Solidarietà (SaS) e Gente comune e Personalità indipendenti (OLaNO) – per indire elezioni anticipate ha ricevuto il sostegno di appena 57 deputati, troppi pochi per avere successo. Nel voto che si è svolto questa mattina sulla legge per abbreviare il termine elettorale e fissare le prossime elezioni parlamentari per l’8 settembre 2018, oltre ai due partiti proponenti si sono aggiunti i parlamentari di Sme Rodina.

L’opposizione lamenta il modo in cui la Slovacchia è governata, con un esecutivo che attualmente può contare su un fragile maggioranza che non sarebbe sostenibile senza i voti di alcuni deputati indipendenti fuoriusciti da partiti inizialmente all’opposizione. I proponenti dicono che tutto questo dimostra «che la composizione parlamentare di oggi non è il risultato della volontà popolare, nemmeno quella uscita dalle elezioni del 2016».

I partiti di opposizione si agganciano alle proteste anti-governative che si sono svolte in Slovacchia negli ultimi mesi, dopo l’assassinio del giornalista investigativo Jan Kuciak, manifestazioni che sono state le più importanti dal 1989 e che hanno condannato i sospetti legami tra rappresentanti del partito Smer al governo e persone collegate con la criminalità organizzata.

(Red)

Foto nrsr.sk

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