L’OCSE aiuterà la Slovacchia a redigere strategia nazionale di lotta alla corruzione

Gli esperti dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) collaboreranno con le istituzioni della Slovacchia per la redazione di una strategia nazionale di la lotta alla corruzione e alla frode nei fondi dell’UE. il vice premier per Investimenti e Digitalizzazione Richard Raši (Smer-SD) ha firmato un memorandum di cooperazione con il vice segretario generale dell’OCSE, Mari Kiviniemi. Raši ha spiegato che l’intenzione è quella di «implementare le proposte dell’OCSE» che «diventeranno la base per le misure del prossimo periodo di bilancio [europeo] dopo il 2020».

Il vice premier ha aggiunto che l’idea di una collaborazione con l’OCSE è stata avanzata dal governo slovacco, e che il progetto dovrebbe svilupparsi da subito per circa un anno, con la conclusione prevista per la metà del 2019. La mossa rientr nel piano d’azione avviato dal primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD) lo scorso anno per sostenere trasparenza e semplificazione nella gestione dei fondi dell’UE. Tra le istituzioni che lavoreranno all’iniziativa ci sono l’Ufficio antimonopolio (PMU), l’Ufficio per gli appalti pubblici (UVO) e la Corte dei conti (NKU).

Kiviniemi ha sottolineato che l’obiettivo dell’assistenza fornita dall’OCSE è «garantire una politica più efficace» a livello nazionale che possa contribuire a migliorare la vita delle persone in Slovacchia.

(Red)


Foto vicepremier.gov.sk

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