Il Parlamento voterà sulla sfiducia al ministro Matecna

Tre partiti di opposizione – Libertà e Solidarietà (SaS), OLaNO e Sme Rodina – hanno raccolto le firme sufficienti per avviare una mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell’Agricoltura e Sviluppo rurale Gabriela Matecna (SNS), consegnandole ieri alla presidenza del Parlamento per la convocazione di una sessione parlamentare speciale entro il termine di sette giorni. Il capo del Parlamento Andrej Danko ha fissato la seduta per giovedì prossimo 24 maggio.

Matecna è ritenuta la responsabile di ripetuti fallimenti nel suo attuale incarico di ministro, ma anche nella sua precedente gestione del Fondo demaniale slovacco (SPF), che amministra le terre, anche agricole, di proprietà statale.

Il leader dei liberali Richard Sulik la accusa di colpe o mancati controlli nella SUA gestione e del furto di terre e raccolti dei contadini, oltre che di attacchi fisici agli agricoltori perché cedano le proprie terre a società. La scorsa settimana il leader di OLaNO, Igor Matovic, puntava il dito su una poco trasparente assegnazione di sussidi agricoli nella Slovacchia orientale e su questioni relative al trasferimento e alla vendita di terreni.

Il partito SaS ha deciso anche di presentare una denuncia penale al procuratore generale Jaromir Ciznar per i casi che riguardano allevamenti di piccole dimensioni, dopo che lo stesso PG aveva criticato il ministro per quel che sta succedendo da anni agli agricoltori autonomi. Nella denuncia si citano i fatti riferiti dall’agricoltore Juraj Beres, e sospetti di furto, danni alla proprietà di terzi, violazione dei diritti di terzi, frode nelle sovvenzioni e altri reati.

La vice presidente di SaS, Lucia Duris Nicholsonova, ha detto che nella maggior parte dei sospetti di reato sono coinvolte istituzioni statali e in particolare il Fondo demaniale, diretto al tempo da Matecna, e l’Agenzia per i pagamenti agricoli (PPA), sotto Juraj Kozuch. Nel caso di Beres, l’agricoltore fu spogliato della sua terra e dei sussidi, e il ministero gli comminò una pesante multa, portandolo all’attuale situazione di incapacità di sostenere i pagamenti delle rate del prestito bancario che lui in origine aveva in programma di ripagare con i sussidi dell’Agenzia per i pagamenti agricoli per 170.000 euro. «Oggi non ha più nulla: non ha terra e non ha i finanziamenti per ripagare il prestito, qualcuno dovrebbe assumersi non solo la responsabilità politica per questo, ma dovrebbe anche essere considerato penalmente responsabile», ha detto Nicholsonova.

Due settimane fa il procuratore generale Ciznar aveva incontrato rappresentanti dei piccoli agricoltori, promettendo loro che si sarebbe occupato direttamente delle questioni che li riguardano, avocando al suo ufficio le indagini singole che vengo così tolte alle procure distrettuale e regionale di Kosice. Il PG aveva detto che da tempo in Slovacchia vige un sistema che invece di difendere i lavoratori autonomi del settore agroalimentare, tende ad eliminarli, preferendo gli interessi delle grosse aziende agricole. Il PG aveva scritto tra le altre cose che «il sistema, nella forma in cui è stato impostato, è difettoso, e questo è un eufemismo».

L’opposizione da sola non ha i voti sufficienti per estromettere Matecna, e fanno affidamento su singoli deputati della coalizione, «come Marek Madaric (ex ministro della Cultura di Smer-SD), forse Juraj Podmanicky (anch’egli Smer-SD) e Lucia Zitnanska (ex ministro della Giustizia, Most-Hid), e credo che altre persone si uniranno» a noi, ha dichiarato Matovic.

Matecna respinge le accuse e non intende dimettersi, e ha annunciato lunedì che i contratti relativi a un bando del suo ministero per investimenti nello sviluppo di attività non agricole con fondi UE saranno rivalutati. Ha dunque chiesto al direttore generale della PPA di esaminare nuovamente i contratti a partire dal 2015, allo scopo di fare luce completa e calmare gli animi, posticipando la firma dei contratti.

L’altro ieri Matecna ha anche incontrato il procuratore generale della repubblica Jaromir Ciznar, con lo scopo dichiarato di «discutere dei problemi degli agricoltori soprattutto nella Slovacchia orientale», che sono stati riportati recentemente dai media e che l’ufficio del PG ora tratterà direttamente. Il ministro ha garantito la sua piena collaborazione nelle indagini e ha «promesso di presentare tutti i documenti richiesti». L’ufficio del procuratore generale esaminerà almeno 42 mozioni su vari reati nei quali i piccoli agricoltori hanno subito danni.

Il primo ministro Peter Pellegrini (Smer-SD), che di recente l’ha difesa, ha anche chiesto il massimo impegno a polizia, procure e tribunali per indagare a fondo sui casi di presunte frodi eni sussidi agricoli e sul furto di terreni e raccolti ai piccoli agricoltori. Pellegrini chiede alla polizia di verificare quante volte sono intervenuti e come hanno agito, e perché le procure della Slovacchia orientali non hanno proceduto con le indagini.

(Red)

Foto OECD cc by nc

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