Incendio sugli Alti Tatra ha causato danni a 30 ettari di foreste

Un incendio boschivo scoppiato nelle montagne degli Alti Tatra all’inizio di maggio, che ha devastato 30 ettari di territorio all’interno del Parco nazionale dei Tatra (TANAP), avrebbe causato danni per oltre 1,3 milioni di euro, secondo quanto dichiarato dal ministro dell’Ambiente László Sólymos oggi nel corso di una riunione nella zona di Kezmarske Zlaby, regione di Prešov, nell’area della calamità. Il dicastero, ha detto Sólymos, ha stanziato 20.000 euro per l’acquisto di un secchio per elicotteri, il serbatoio sospeso che serve a trasportare grandi quantità di acqua o liquido ritardante da scaricare sulle zone colpite da incendi. L’attrezzo sarà a disposizione dell’Autorità statale di conservazione (Štátnej ochrany prírody/ŠOP) che potrà avvalersene anche in altre zone protette come il Parco Nazionale Bassi Tatra (Nízke Tatry) o il vicino Parco nazionale del Paradiso slovacco (Slovenský raj).

Ogni metro quadrato perso in una zona di grado di protezione 5, ha sottolineato il ministro, «è una perdita enorme per l’intero paese, specialmente in un momento in cui stiamo cercando di rinforzare la protezione dei nostri siti più preziosi».

?? Rád by som poďakoval hasičom, ochrancom prírody zo ŠOP a všetkým, ktorí sa podieľali na hasení požiaru v jednej z…

Posted by László Sólymos on 17. máj 2018

Il direttore di TANAP Pavol Majko ha invitato visitatori e dipendenti del parco nazionale a rispettare le regole e i principi fondamentali per prevenire gli incendi forestali, evitando dunque tra l’altro l’accensione di fuochi liberi, fumare e bruciare  erba secca.

Il 3 maggio è scoppiato un incendio all’interno del parco che ha devastato aree del 4° e 5° grado di conservazione naturale, facendo praticamente piazza pulita di ogni presenza di vita animale e vegetale. Sono intervenuti decine di pompieri, arrivati anche dalla capitale, e due elicotteri, lottando contro le fiamme per più di due giorni. Il ministro Sólymos ha elogiato il lavoro dei pompieri, dei volontari e dei forestali per il loro rapido intervento.

Il ministero dell’Ambiente ha compiuto diversi importanti passi negli ultimi anni per proteggere i luoghi naturali più preziosi della Slovacchia, anche facendo uso per la prima volta dei diritti di prelazione nelle aree protette. Nel 2016 sono stati acquistati in questo modo 115 ettari di terreni in aree sensibili quali la catena dei Malá Fatra, il Paradiso slovacco e il Parco nazionale del Carso slovacco (Slovenský kras).

Grazie alla cooperazione del ministero e ŠOP verranno aggiunti 169 siti alle aree protette di NATURA 2000 con un’area totale di quasi 32.000 ettari.

(Red)

Foto LUM3N CC0
Foto FelixMittermeier CC0

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