Difesa, Saab offre per i suoi Gripen anche 500 posti di lavoro

Niente esclusione di colpi nella battaglia per aggiudicarsi il contratto per quattordici aerei da combattimento da vendere alle Forze armate della Slovacchia, una gara che vede in lizza il produttore svedese Saab e la statunitense Lockheed. Non bastano prezzi, condizioni finanziarie agevolate o caratteristiche tecniche dei velivoli in questione, ora si mette sul piatto anche la possibilità di aggiudicare alla Slovacchia centinaia di posti di lavoro per un nuovo centro di assistenza che andrebbe a contribuire all’economia slovacca nel lungo termine.

Alla sua offerta di caccia supersonici JAS 39 Gripen (‘Grifone’), di cui si parla ormai da anni, Saab ora affianca una ulteriore offerta per creare 500 nuovi posti di lavoro «altamente qualificati nel settore armamenti» in Slovacchia nel proprio Gripen Support Center, ovviamente valida solo se il paese acquista i suoi aerei in sostituzione dei vecchi MiG russi da pensionare.

Il precedente ministro della Difesa Martin Glváč (Smer-SD) si era indirizzato verso gli aerei svedesi, che peraltro sono in dotazione anche dell’aviazione ceca con cui gli slovacchi hanno un accordo per la sorveglianza congiunta dello spazio aereo comune, e per i quali si era dato l’ok ai negoziati con la Svezia per un noleggio di lungo termine. Ma secondo quanto riportano i media da mesi, l’attuale ministro della Difesa Peter Gajdoš (SNS) avrebbe già deciso a favore degli americani F-16, che la Lockheed ha presentato ufficialmente a Bratislava qualche settimana fa. Gli americani, dice hnonline.sk, non offrono programmi di compensazione di questo tipo, ma sottolineano che l’offerta svedese aumenterà di fatto il prezzo degli aerei.

Per gli F-16, che sono aerei più avanzati rispetto agli JAS-39 e arriverebbero solo tra diversi anni, il Congresso Usa ha approvato una offerta ufficiale da 2,9 miliardi di dollari, un costo che includerebbe una rateazione dei pagamenti, attrezzature, pezzi di ricambio, missili aria-aria, formazione e supporto logistico. Ma che secondo alcuni potrebbe essere ridotto a 1,4 miliardi di dollari (oggi circa 1,18 miliardi di euro). Ma secondo alcuni l’acquisto dei caccia americani darebbe vantaggi anche ad aziende vicine al Partito nazionale slovacco (SNS) del ministro, che curano la manutenzione dei MiG, prodotti tra il 1989 e il 1996. Si parla di un contratto da 250 milioni di euro per il quinquennio 2019-2023.

Il ministro Gajdoš è atteso presentare entro la fine di giugno una sua proposta al governo per il rimpiazzo di una flotta di 14 aerei da combattimento. In febbraio il ministero ha ammesso che la decisione sarà tra le due offerte.

(La Redazione)

Foto wiki cc-by-sa

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