Mezzi corazzati alla Difesa, accuse di tangenti a imprese vicine a SNS

Ritornano i dubbi sul modo in cui il ministero della Difesa sta per scegliere i mezzi militari corazzati APC per le Forze armate slovacche, un contratto da quasi un miliardo di euro già approvato dal governo e sul quale si sono versati fiumi di inchiostro nei mesi scorsi per le potenziali implicazioni di interessi del ministro della Difesa Peter Gajdoše e del suo partito SNS.

Quel che c’è di nuovo è che la scorsa settimana il deputato Milan Krajniak del partito di opposizione Sme Rodina ha detto in un programma della tv pubblica finlandese che imprese vicine a SNS avrebbero guadagnato lucrose commissioni del 20% per l’acquisto degli APC dal produttore finlandese Patria. Krajniak non ha citato la fonte della notizia, ma ha detto che diverse aziende straniere erano interessate alla grossa commessa, ma hanno abbandonato rifiutando la tangente. Il ministro ha prima negato la circostanza con forza, e poi ha presentato una denuncia per diffamazione contro il parlamentare, che ha ripetuto le affermazioni anche sui media slovacchi.

Il ministero con una nota ha risolutamente negato di avere scelto preventivamente la società finlandese Patria , con la quale non è ancora avvenuta nessuna transazione, e che il processo di acquisto di nuovi veicoli corazzati militari «è stato trasparente sin dall’inizio». Se qualcuno avesse informazioni di un crimine commesso, «è obbligato a segnalarlo alle forze dell’ordine», dice la nota.

(Red)

Foto fb-mosr.sk

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