Frizioni nella coalizione su gestione ministero Difesa

Sono volate parole dure tra i due partiti minori della coalizione di governo, Most-Hid e il Partito nazionale slovacco (SNS), riguardo alla posizione critica presa dal sottosegretario Róbert Ondrejcsák (Most) al ministero della Difesa nei confronti del ministro Peter Gajdoš (SNS) sull’affare miliardario dei mezzi corazzati che il ministero sta per acquistare a breve per le Forze armate.

Già nel dicembre scorso, Ondrejcsák aveva dichiarato ai media di non avere accesso a tutti i documenti relativi all’acquisto dei veicoli corazzati, un ordine da un miliardo di euro per un totale di quasi 500 veicoli APC (Armoured personnel carrier) a 4 e 8 ruote motrici, e che i funzionari di SNS che gestiscono il ministero non gli permettevano di visionarli. Ha anche detto ai media che l’acquisto non gli pareva molto trasparente e che quando prese l’incarico due anni fa si aspettava che le discussioni all’interno del ministero sarebbero state più razionali e a un livello di competenza maggiore. Cose che ha ripetuto in una intervista al quotidiano Sme pubblicata nei giorni scorsi.

Ora il Partito nazionale slovacco (SNS), per voce del suo vice presidente, capo della commissione parlamentare Difesa e sicurezza, Anton Hrnko, chiede a Ondrejcsák di rivelare le sue entrate, incluse quelle per conferenze e attività editoriali ricevute da lobbisti del settore delle armi, e al suo partito Most-Hid chiede di nominare qualcun altro come segretario di Stato alla Difesa.  Parlando alla Radio Slovacca, Hrnko ha lamentato la moltitudine di accuse arrivate a SNS negli ultimi mesi, mettendo in dubbio non solo i nominati del partito ma anche i loro sforzi per risolvere problemi accumulatisi in precedenti gestioni. Hrnko ha soprattutto criticato le accuse che vengono dall’interno della coalizione, che minano la fiducia reciproca nel continuare a lavorare insieme per il governo del paese. Riferendosi al sottosegretario, Hrnko ha detto che «un amico di lobbisti sponsorizzato da Saab non ha il diritto di attaccare il partito SNS».

Il ministro della Difesa, Peter Gajdoš, ha dichiarato che Ondrejcsák ha superato la linea e che «i problemi all’interno della coalizione dovrebbero essere risolti in casa», dunque non sui giornali. Il presidente di Most-Híd, Béla Bugár, ha inizialmente espresso disapprovazione nei confronti dei modi usati dal vice ministro della Difesa, che avrebbe dovuto prima di tutto parlare con il suo diretto superiore, il ministro Gajdoš, e non con il suo partito SNS o attraverso la stampa. Ma poi sia Bugár che l’intero partito Most hanno difeso il loro uomo e in una dichiarazione si dice che saranno ascoltate le argomentazioni di Ondrejcsák, che da mesi ha espresso il proprio disagio, e  il leader Béla Bugar si vedrà con il capo di SNS Andrej Danko per cercare di ricomporre la questione all’interno del Consiglio di coalizione.

(La Redazione)


Foto: il ministro Gajdoš- mosr.sk

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*