Pellegrini: priorità governo è crescita salario minimo e stipendi pubblici

Il governo ha tra le sue priorità quella di garantire aumenti retributivi nel settore pubblico, ma anche proseguire a far crescere il livello di salario minimo di legge come è successo negli ultimi anni, per arrivare a superare «significativamente i 500 euro al mese nel 2019», ha affermato ieri il premier Peter Pellegrini (Smer-SD) dopo aver incontrato i rappresentanti della Confederazione dei sindacati (KOZ). Mentre il dibattito sull’introduzione di un limite per l’età pensionabile non è ancora stato definito, ha detto il primo ministro.

Il capo di KOZ, Jozef Kollar, ha ricordato che il dialogo sociale stabilito con il precedente governo di Robert Fico continuerà sotto Pellegrini, e che sui salari dei 28mila dipendenti pubblici è arrivato il momento «di spingere per una più equa redistribuzione del reddito» in Slovacchia.

Sull’età pensionabile, Pellegrini ha affermato la necessità di decidere se il fattore principale di calcolo del regime pensionistico debba rimanere l’aspettativa di vita oppure se vada determinato un tetto di età fisso. Il ministro del Lavoro sta intanto considerando l’introduzione di un tetto a 65 anni, mentre i sindacati hanno proposto 64 anni, a parte una sorta di “pre-pensione”.

(Red)

 


Foto stockmonkeys.com cc-by

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