Aumenta il numero di slovacchi che rientrano in patria

Il numero di persone che si stabiliscono in Slovacchia ha superato nel 2016 il numero degli emigrati di quasi seimila unità, un divario che si è ancora allargato nel 2017, quando il numero di arrivi è stato superiore di 15 mila. Il saldo migratorio attivo, dicono le statistiche, è dovuto soprattutto agli stranieri che vengono a lavorare in Slovacchia, in particolare da Ucraina, Serbia, Vietnam, Cina e Corea. In confronto agli altri paesi del Gruppo di Visegrad (V4 – Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia), l’afflusso di stranieri in Slovacchia è tuttavia significativamente più basso, dice una indagine dell’Istituto di Politica Finanziaria (IFP) del ministero delle Finanze slovacco riportata da Webnoviny.

Un terzo degli arrivati nel paese è straniero, una quota cresciuta della metà nell’ultimo quadriennio, mentre gli altri due terzi sono slovacchi che ritornano in patria dopo un periodo all’estero. E per questi ultimi si sta registrando una tendenza al miglioramento, con una media di rientri che dai 28 mila all’anno del periodo 2010-2015, è salita a 32 mila nel 2016. E chi ritorna in genere lo fa per restare: il 70% di loro rimane tra cinque e dieci anni. Tra le ragioni principali del rimpatrio vi sono i legami famigliari, la volontà di aiutare lo sviluppo della società slovacca o il minor carico di lavoro in patria.

Chi se ne va, è ancora molto spesso giovane: la classe di età 18-28 anni è quella che registra ancora un numero di partenze superiore agli arrivi.

Sei persone immigrate in Slovacchia nel 2015 su dieci, tra i 24 e i 60 anni, erano economicamente attive, e venivano attirate dalle regioni che hanno un maggior numero di posti di lavoro vacanti e una offerta limitata di personale.

Gli ‘immigrati’ per studio, iscritti in una università slovacca, erano quasi tre mila nel 2016, l’8% di tutti i nuovi studenti iscritti. La metà veniva da un altro paese dell’UE, mentre gli extra UE venivano principalmente da Ucraina (22%), Serbia (9%) e Norvegia (5%).

Si è allungato negli ultimi il periodo di permanenza in Slovacchia degli stranieri, che per il 70% rimangono nel paese da cinque a dieci anni. Il 21% degli arrivati nel 2004 se ne è andato dopo un anno, un fenomeno che nel 2015 ha riguardato solo il 12%.

(Red)

 

Foto Frederickses cc by nc nd

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