Il deputato Mazurek (LSNS) multato per dichiarazioni razziste sui rom

Il deputato Milan Mazurek del Partito popolare Slovacchia Nostra (LSNS), formazione di estrema destra entrata in Parlamento per la prima volta due anni fa, è stato condannato dalla Corte penale specializzata di Banská Bystrica a 5.000 euro di multa per i suoi commenti razzisti in pubblico contro la popolazione rom. Il fatto risale al 2016, quando Mazurek aveva affermato in una intervista alla Radio Frontinus che tutti i rom sono asociali e commettono crimini.

Secondo la sentenza, se Mazurek rifiuta di pagare l’ammenda rischia il carcere per sei mesi. Sia il parlamentare che il pubblico ministero hanno presentato appello contro il verdetto, ovviamente per ragioni diverse. Mazurek considera la decisione ingiusta, e per la pubblico accusa è troppo indulgente. Simpatizzanti del partito LSNS, che a Banska Bystrica ha iniziato le sue fortune politiche con la vittoria della poltrona di governatore regionale per il leader Marian Kotleba nel 2013 (poi persa lo scorso anno) erano intervenuti per sostenere il deputato, ma la polizia li ha tenuti lontano dal tribunale. Dopo l’udienza, Mazurek è loro andato incontro, lamentandosi della condanna come prova che la Slovacchia è uno “stato fascista”.

Una dichiarazione curiosa, considerata la mitizzazione da parte del suo partito dell’epoca della prima repubblica slovacca, quando il presidente Jozef Tiso guidò il paese tra il 1939 e il 1945 sotto l’influenza della Germania nazista, promuovendo tra le altre cose la promulgazione di leggi razziali e la deportazione di decine di migliaia di ebrei.

(Red)

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