La Radicova soddisfatta per la decisione UE di rendere corresponsabili le banche

Il Primo Ministro slovacco Iveta Radicova è a Bruxelles da ieri per un vertice UE di due giorni, che verte sulle modifiche alle regole di bilancio dell’UE, e sui preparativi per il vertice del G20 sull’economia globale in Novembre e la conferenza sul cambiamento climatico di Cancun (Messico), di Novembre-Dicembre. Il Governo slovacco, come molti altri Governi del nord Europa, avrebbe voluto che le sanzioni fossero essere applicate immediatamente e automaticamente. Su questo punto non è però stato raggiunto un accordo nella sessione dei Ministri delle Finanze dell’UE la scorsa settimana.

Nel Consiglio Europeo di ieri i leader dei 27 hanno iniziato a discutere le regole di bilancio dell’UE e la gestione delle crisi, mentre la questione di una possibile revisione del Trattato di Lisbona potrà essere affrontata più avanti, come ha detto il Primo Ministro slovacco Iveta Radicova. Lei vorrebbe l’introduzione di norme per la bancarotta controllata degli Stati che si trovano in difficoltà finanziaria, così come una corresponsabilità del settore bancario privato per eventuali crisi future, ritenendo che tali misure limiterebbero il «gioco d’azzardo morale» e ridurrebbero il rischio di problemi futuri. La Radicova alla fine della discussione nella giornata di ieri ha dunque espresso la sua soddisfazione per i risultati raggiunti. I leader dell’UE hanno concordato un meccanismo di crisi permanente, che potrà anche attribuire responsabilità al settore privato.

«Devo esprimere la mia soddisfazione perché sono state incluse nel meccanismo di crisi permanente tutte le condizioni che abbiamo chiesto», ha detto la Radicova dopo il primo giorno di negoziati.

Ed ha puntato l’attenzione sul secondo pilastro pensionistico, che ritiene molto importante per raggiungere un accordo sul disavanzo delle finanze pubbliche nel pacchetto di modifiche di bilancio del regolamento UE. Se non c’è accordo sugli effetti del secondo pilastro, non ci sarà nessun accordo, ha detto la Radicova. La discussione su questo tema era prevista avvenire nella mattinata di oggi.

«La questione è se le modifiche in corso richiedono o meno una revisione completa del Trattato di di Lisbona. Il parere mio e della Slovacchia è che tale revisione non è necessaria, la questione potrebbe essere risolta da un supplemento al Trattato», ha detto la Radicova.

Secondo il Premier slovacco, le norme di bilancio saranno rese sicuramente più severe, cosa che lei vede come un passo avanti, anche se le sanzioni non saranno applicate automaticamente e immediatamente. «Questo è un compromesso accettabile per la Slovacchia», ha aggiunto.

(Fonte TASR)

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