Ministro Drucker sotto tiro. Matovic lo perseguita e lui lo denuncia

Si è consumato nei giorni scorsi uno scontro molto acceso tra il leader del partito Gente comune e Personalità indipendenti (OLaNO) Igor Matovic e il nuovo ministro dell’Interno Tomas Drucker (candidato di Smer-SD). Il primo ha attaccato il ministro su diversi fronti, in particolare su suoi lucrosi acquisti di terreni a Trnava a condizioni vantaggiose, sull’attività commerciale della moglie, e infine su una villetta a schiera in Florida acquistata da Drucker a un prezzo troppo basso. Questi ha risposto ad ognuna delle accuse prima accettando di terminare l’investimento nella sua città vendendo il lotto al prezzo di acquisto, e poi facendo chiudere l’attività alla moglie. E infine non ci ha visto più e ha deciso di denunciare Matovic per calunnia e diffamazione.

Lunedì Metovic ha dichiarato che Drucker e la moglie avevano acquistato un appezzamento di terreno nella città di Trnava per un decimo del valore di mercato, con un risparmio valutato fino a 1,38 milioni di euro. Matovic ha citato il fatto che Drucker, allora capo delle Poste, aveva firmato contratti con una società fornitrice chiamata Rempo, e poi la moglie acquistò terreni a prezzi inferiori a quelli di mercato da aziende possedute dagli stessi proprietari di Rempo. La terra in questione sarebbe stata comprata per 12omila euro mentre varrebbe 1,5 milioni. Matovic aveva offerto al ministro di disfarsi della proprietà (78mila metri quadrati di terreno che in futuro potrebbero divenire edificabili) vendendola a lui per un valore doppio di quello dell’atto di acquisto, offerta accettata prontamente da Drucker, che ha promesso di devolvere l’utile all’Istituto Nazionale per le Malattie Infantili.

La moglie di Drucker era poi stata incolpata per la sua attività personale di consulenza, che secondo Matovic avrebbe un fatturato difficilmente giustificabile con una normale attività del genere. Per togliere ogni argomento di polemica all’avversario politico, e ogni potenziale appiglio alle sue accuse di corruzione, Drucker ha dunque anche deciso di far chiudere l’attività alla moglie, che si è detta d’accordo. Una questione che si può risolvere in tempi brevi, un paio di mesi al massimo, ha detto.

L’ultima accusa riguarda l’acquisto di metà di una casa a schiera in Florida, negli Usa, per 120mila dollari (circa 97mila euro) in meno di quanto avrebbe dovuto costare in base al prezzo reale di mercato. Drucker l’ha comprata da una coppia di slovacchi che sono comproprietari degli hotel Holiday Inn di Bratislava, Trnava e Zilina. Secondo Matovic la società proprietaria ha ricevuto dal ministero dell’Economia (gestito dal partito Smer) 400mila euro di fondi dell’UE per gli alberghi di Trnava e Zilina, nonostante le strutture abbiano conti in ordine e nessun bisogno di sussidi. Matovic si chiede se lo sconto sul prezzo dell’abitazione americana abbia niente a che fare con questo.

Il ministro, attraverso una nota del suo ufficio stampa, ha affermato di rifiutare «categoricamente bugie, campagne diffamatorie e invenzioni» su presunti legami che Matovic «ha prodotto negli ultimi tre giorni». Il ministro «fin dall’inizio», ha comunicato in modo tempestivo e aperto l’acquisto in Florida rivelandone i dettagli. Se Drucker è consapevole che da pubblico ufficiale deve aspettarsi attacchi montati dagli avversari politici, Matovic ora «ha oltrepassato ogni limite». Ovviamente Matovic ha inteso la denuncia di Drucker come un’altra manifestazione dell’arroganza senza limite dei potenti che non sanno come spiegare fatti ingiustificabili nei propri conti.

Ieri Drucker è stato ricoverato improvvisamente all’ospedale Kramare di Bratislava per un problema di ernia del disco cervicale, che secondo i medici sarebbe dovuto a un peggioramento inaspettato di una patologia cronica. Il ministro sarebbe tutt’ora ricoverato.

Dal momento della nomina a ministro degli Interni tre settimane fa, Drucker è stato continuamente messo sotto pressione, dall’opposizione come dalla gente in piazza, per la sua apparente inerzia nei confronti del chiacchierato capo della polizia Tibor Gaspar, che tutti si attendono venga licenziato per pacificare la tensione palpabile in Slovacchia a tutti i livelli dall’omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak, ucciso in casa insieme alla sua fidanzata, un fatto che sembra avere segnato un vero e proprio punto di non ritorno, cui forse in futuro gli storici ci si riferiranno come a “prima” e “dopo” il fatto. Oggi Drucker ha fatto sapere attraverso il suo ufficio di avere già preso una decisione sul destino di Gaspar, e di informarne in una conferenza stampa appena le sue condizioni di salute lo permetteranno e non prima averne parlato con il primo ministro. Peter Pellegrini la scorsa settimana aveva detto di avere piena fiducia in Drucker a questo riguardo, e di essere pronto ad accettare qualunque decisione egli prenderà.

 

(Red)


Foto eu2016.sk CC0

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