A Praga prima visita all’estero di Pellegrini: “l’alta velocità da Praga a Bratislava”

Il primo ministro Peter Pellegrini si è recato ieri a Praga per la sua prima breve visita ufficiale all’estero, dove ha incontrato il premier ceco Andrej Babis con il quale ha discusso dei rapporti reciproci e dei temi attuali sia bilaterali che europei ed internazionali. I due capi di governo hanno convenuto che le relazioni ceco-slovacche sono fraterne e al di sopra della media e che entrambi i paesi sono ottimisti riguardo la cooperazione ben rodata all’interno del gruppo Visegrad (V4: Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia) e il cosiddetto formato Austerlitz (Slovacchia, Repubblica Ceca e Austria).

Pellegrini si è soffermato a sottolineare l’importanza della cooperazione transfrontaliera, ricordando che la Repubblica Ceca «è il secondo partner economico della Slovacchia dopo la Germania», ed è inoltre «la seconda destinazione turistica per gli slovacchi», temi che parlano della necessità di migliorare sempre più le infrastrutture transfrontaliere. Il premier slovacco ha dunque annunciato l’intenzione del suo governo di aderire al programma ceco per costruire una linea ferroviaria ad alta velocità Praga-Brno, che così potrebbe proseguire verso Bratislava. Questo collegamento, su una direttiva di grande interesse per entrambe le nazioni, diventerebbe anche nucleo portante del corridoio ferroviario che da Belgrado porta a Budapest, Brno e Praga fino a Berlino.

Sull’Unione europea, Babis ha osservato che, in una situazione in continuo mutamente e bisognosa di riforme, prima di parlare di maggiore integrazione è necessario garanzie per le libertà fondamentali. Pellegrini pensa che sia necessario fermare la frammentazione dell’UE tra ovest ed est, ma anche tra nord e sud, perché potrebbe portare al declino dell’intera costruzione europea.

Pellegrini ha poi incontrato i rappresentanti della Camera dei Deputati e del Senato, e ha deposto una corona alla statua di Milan Rastislav Stefanik sulla collina di Petrin.

È tradizione, nata dopo la scissione della Cecoslovacchia, che i maggiori rappresentanti politici di entrambi i paesi si rechino, come prima visita formale all’estero nell’altro paese dopo la loro elezione. La scorsa settimana era in Slovacchia il presidente ceco Zeman nel suo primo viaggio all’estero dopo la rielezione a fine gennaio.

(Red)

Foto vlada.gov.sk

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