Difesa: Lockheed Martin ha presentato gli F-16 a Bratislava

Martedì a Bratislava alcuni rappresentanti di Lockheed Martin, la società aerospaziale americana, hanno presentato una offerta per quattordici aerei F-16 da vendere alla Slovacchia. Il modello presentato è l’F-16 BLOCK 70, il jet da combattimento più avanzato della serie che ha avuto grande successo in tutto il mondo, ed è in uso oggi in ​​25 paesi, tra cui anche l’Italia o la Polonia. Gli aerei potrebbero essere consegnati entro la fine del 2022, e dovrebbero volare almeno fino al 2045.

Per il momento, la Slovacchia ha richiesto una offerta ufficiale, che il governo americano ha approvato nell’ambito del programma di vendita estere di armi del Foreign Military Sales (FMS) e il Congresso Usa ha cominciato a discutere all’inizio di aprile, una procedura normale per l’esportazione di armamenti. L’importo indicato dai documenti, per 2,9 miliardi di dollari, sarebbe stato gonfiato per contenere anche eventuali aggiunte ed ‘optional’, ma la cifra potrebbe essere limitata a circa 1,4 miliardi di euro. Il pacchetto offerto dal produttore statunitense di armamenti comprende anche l’addestramento di piloti e meccanici, il supporto logistico e un certo ammontare di attrezzature e missili aria-aria.

La data di consegna, non prima del 2022 per i primi quattro aerei, sarebbe legata alla necessità di costruire prima l’infrastruttura necessaria in Slovacchia, e alla formazione di piloti e staff tecnico che si stima in circa tre anni. I rappresentanti di Lookheed Martin non hanno voluto specificare il costo di un’ora di volo del loro jet. Hanno ammesso che è superiore a quello dei Gripen, ma gli F-16 hanno una vita operativa più lunga, oltre al vantaggio di una affidabilità accertata per stati testati sul campo in diversi teatri di combattimento.

I nuovi aerei saranno il rimpiazzo dei vecchi MiG-29 russi la cui vita operativa è da tempo agli sgoccioli. La proposta americana sarà valutata in concorrenza con l’offerta svedese di caccia JAS-39 Gripen della Saab, che la precedente dirigenza del ministero della Difesa sembrava preferire in quanto questo tipo di jet è in dotazione anche alle Forze armate della Repubblica Ceca, con la quale la Slovacchia ha un accordo di controllo congiunto dello spazio aereo comune. I Gripen permetterebbero anche di avere economie di scala su manutenzioni e addestramento, in combinazione con i cechi. E nonostante ministero e primo ministro affermino che per ora si tratta solo di una proposta, fonti anonime hanno detto che i negoziati con gli Usa sono a uno stato piuttosto avanzato, e tutto lascia credere che la scelta sia già stata fatta.

Il ministro della Difesa Peter Gajdos (SNS) deve presentare al governo entro giugno quella che sarà valutata la soluzione più efficace per l’aeronautica militare slovacca.

(La Redazione)

Foto skeeze CC0

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