Alla scoperta della letteratura slovacca con Daniel Pastircak

Martedì 27 marzo, presso il dipartimento di Traduzione e Interpretazione di Forlì (DIT) dell’università di Bologna, si è svolto il seminario annuale di traduzione letteraria di opere slovacche. Ospiti di quest’anno sono stati Miroslava Vallová, traduttrice e direttrice del Centro di Informazione Letteraria di Bratislava (LIC) che ormai da anni partecipa a quest’incontro, accompagnata da Daniel Pastirčák, scrittore eclettico molto noto agli stessi studenti di lingua slovacca. Presente all’incontro anche Ľubica Kepštová, viceredattrice della rivista slovacca per bambini Slniečko (Piccolo sole) e collaboratrice del LIC, che ha portato e consegnato agli studenti gli ultimi numeri della rivista.

Qualche breve premessa e poi, con l’aiuto dell’interprete, Pastirčák ha iniziato a presentare uno dei suoi ultimi libri di letteratura per l’infanzia dal titolo Rozprávka o lietajúcej Alžbetke (Elisabetta, la bambina volante). Per l’occasione gli studenti di slovacco del DIT hanno tradotto un estratto di questa favola, riuscendo così ad avere un rapporto più ravvicinato con le tematiche affrontate in quest’opera, nonché con la sua stessa vita. La favola di Elisabetta è una storia semplice, con elementi fantastici adatti al piccolo pubblico, ma allo stesso tempo è una favola profonda ed evocativa legata alla vita della madre dell’autore, a cui confessa di aver dedicato il libro. Le figure femminili, infatti, sono protagoniste non solo nella storia della piccola Elisabetta ma anche nella vita dell’autore, che rivela di aver iniziato il suo cammino spirituale grazie al sentimento che apparentemente può sembrare più lontano dall’incontro con il divino: l’amore per una donna. La profondità e la sensibilità dell’autore si rivelano dunque dalla semplicità del suo racconto, visto come portatore di un messaggio biografico di amore, libertà e responsabilità. Il solo titolo di scrittore, perciò, non renderebbe abbastanza giustizia alla figura di Pastirčák, oppositore del regime socialista sin dall’adolescenza, pastore e guida spirituale, scrittore di libri per adulti e bambini, illustratore di molte sue opere, poeta e molto altro. Durante l’incontro gli studenti hanno avuto la possibilità di porre allo scrittore le loro domande ed egli, oltre a rispondere con piacere e si genuinità, è complimentato con loro per le scelte traduttive.

L’evento ha volto velocemente al termine con approfondimenti sulla letteratura slovacca, in particolar modo sulla letteratura per l’infanzia grazie a Miroslava Vallová e Ľubica Kepštová, che hanno sottolineato l’importanza dell’impegno divulgativo di Slniečko ed i traguardi raggiunti dalla rivista. Il giorno successivo, in occasione della Fiera del Libro per Ragazzi tenutasi a Bologna, alcuni studenti di slovacco, accompagnati dalla loro lettrice Veronika Svoradová, hanno potuto conoscere più da vicino Pastirčák. Giunti allo stand slovacco organizzato dal LIC di Bratislava, gli studenti hanno avuto modo di conoscere le principali opere letterarie slovacche (alcune tradotte, quasi tutte in lingua originale) tra cui quelle dello stesso Pastirčák, presente all’evento. Anche in questo caso, gli studenti hanno approfittato dell’occasione per porre ulteriori domande allo scrittore sulla sua vita, le sue opere e la sua visione del mondo. L’autore si è mostrato, dal canto suo, molto paziente, gentile, quasi paterno.

 

La giornata si è conclusa con assaggi di prelibatezze slovacche. Il seminario e la presenza della letteratura slovacca alla Fiera del Libro per Ragazzi hanno garantito un arricchimento culturale e personale prezioso per gli studenti di slovacco di cui certamente sapranno farsi promotori.

(Giulia Cecchi)


Foto Lettorato slovacco Forlì

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