Il capo SM Difesa gen. Graziano in Slovacchia: eccellenti relazioni e cooperazione

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa della Repubblica Italiana, generale Claudio Graziano, si è recato in visita ufficiale nella Repubblica Slovacca ove ha incontrato il suo omologo, generale Milan Maxim. L’ufficiale italiano, accompagnato dall’ambasciatore d’Italia Gabriele Meucci, ha avuto anche la possibilità di intrattenersi con il ministro della Difesa Peter Gajdos. «Le relazioni bilaterali tra Italia e Slovacchia sono eccellenti e mantenute vitali anche dal frequente scambio di visite al più alto livello. I nostri due Paesi appartengono all’Unione Europea e alla NATO, solo per menzionare le principali organizzazioni internazionali di cui entrambi sono membri attivi, e ne condividono e sostengono i valori fondanti», ha detto Graziano rivolgendosi a Maxim.

Con il ministro Gajdos il focus dell’incontro ha riguardato le attuali minacce alla sicurezza che richiedono una risposta multidimensionale, a 360 gradi, che nessuna nazione è oggi in grado di affrontare da sola. Inoltre, ha aggiunto il Capo di Stato Maggiore, «questa risposta impone un forte consenso e coordinamento politico-diplomatico, una capacità di risposta militare importante e su ampi spazi, e richiede inoltre una risposta sempre più tempestiva ad aderente alla situazione cogente. Uno dei nostri obiettivi deve essere appunto quello di rendere le decisioni più rapide, superando gli egoismi nazionali».

 

Nella riunione si è convenuto che è dunque particolarmente importante il risultato raggiunto in ambito europeo con l’avvio delle Cooperazioni Strutturate Permanenti (PESCO), una «Iniziativa che, aperta non solo agli Stati membri dell’Unione Europea, rappresenta un elemento facilitatore nell’individuazione dei gap capacitivi e nell’avvio di cooperazioni strutturate e multinazionali per costruire quelle capacità che nessun Paese europeo, oggi, può sviluppare da solo». In tal senso, la Slovacchia ha dimostrato particolare interesse ad alcuni dei primi 17 progetti approvati con decisione del Consiglio che riguardano priorità strategiche per la difesa europea.

«La sinergia negli sviluppi capacitivi, oltre a garantire il single set of forces, che prevede di non assegnare permanentemente le forze a ciascuna organizzazione, riorientandone l’impiego di volta in volta in base alle esigenze contingenti, potrà assolvere all’obiettivo comune NATO-UE di proiezione di stabilità, come Security Provider. A giovarne saranno soprattutto quelle aree di comune interesse, tra cui in primis la frontiera meridionale dell’Europa, il cosiddetto fianco Sud, che dal Medio Oriente investe il Nordafrica e la fascia sub-sahariana, crocevia di attività illecite, flussi migratori e attività dei gruppi terroristici».

Per quest’ultima esigenza, l’istituzione a Napoli dell’HUB NATO per il Sud rappresenta un ulteriore passo avanti nei rapporti di collaborazione tra le NATO e l’UE , che possono contare su questa ”cabina di regia” per sviluppare un sistema di analisi e prevenzione delle crisi, in favore di tutti gli attori della comunità internazionale. L’HUB potrà costituirsi, inoltre, quale organo di coordinamento per le attività di capacity building mirate alla stabilizzazione del mediterraneo centrale. «l’Italia e la Slovacchia, come membri di entrambe le organizzazioni, devono avere interesse a promuovere questo processo evolutivo e cooperativo, con la ferma convinzione che solo con un approccio corale e condiviso si possano raggiungere risultati concreti», ha concluso il Capo di Stato Maggiore.

Sui temi di cooperazione di difesa bilaterale, in particolare nell’ambito del progetto Euroartillery PESCO e la partecipazione attiva di entrambi i paesi nella gestione delle crisi internazionali, il ministro slovacco ha ricordato che «La nostra cooperazione con l’Italia è di lunga data, come prova anche la nostra partecipazione reciproca ai progetti PESCO». Gajdos ha inoltre elogiato il contributo italiano alle spese sostenute nel progetto di sminamento in Iraq dei militari slovacchi, e la regolare partecipazione di piloti e aeromobili italiani al SIAF, il più grande airshow slovacco che si tiene ogni estate all’aeroporto militare di Sliac. Tra gli altri, nel giro di pochi anni a Sliac hanno dato grande spettacolo per due volte le Frecce Tricolori, con decine di migliaia di spettatori accorsi da tutto il paese.

Il ministro ha poi anche informato il generale Graziano degli sviluppi della più grande azione di modernizzazione di sempre delle Forze armate slovacche, portata avanti da alcuni anni, nell’ambito della quale ricade anche l’acquisto dall’Italia di due aerei tattici da trasporto C-27J Spartan di Leonardo (ex Alenia), il secondo dei quali è atterrato su suolo slovacco proprio in questi giorni. E inoltre gli ha illustrato i piani strategici di lungo termine e il programma di sviluppo per le forze di difesa nazionali.

A margine degli incontri, il Generale Graziano si è poi recato al Comando Forze Aeree della Slovacchia dove, dopo aver assistito al briefing operativo del comandante, il generale Svoboda, ha visionato alcuni velivoli in dotazione.

Al suo arrivo presso le caserme Kutuzov, nella cui area è anche la sede del ministero della Difesa, dopo gli onori militari il generale Graziano è stato decorato da Maxim con la Croce commemorativa del Capo di Stato Maggiore delle Forze armate della Repubblica Slovacca. Lo scorso anno, il generale Maxim a Roma aveva ricevuto la decorazione d’onore interforze dello Stato maggiore della Difesa, in segno di riconoscimento per aver «costantemente perseguito lo sviluppo della cooperazione tra le Forze armate slovacche e italiane».

(Red)

Foto difesa.it
mod.gov.sk

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