Corruzione nei sussidi agricoli, le indagini assegnate all’anticrimine

Un procuratore della Procura speciale (USP) ha incaricato la scorsa settimana l’Agenzia nazionale anticrimine (NAKA) di avviare un’indagine sul caso delle sovvenzioni agricole per la società Agro Porúbka, che fa capo all’ex deputata socialdemocratica (Smer-SD) Lubica Rošková. Anche il ministero dell’Agricoltura e l’Agenzia per i pagamenti agricoli (PPA) avevano affermato di sospettare frodi nelle contribuzioni pubbliche sui terreni agricoli nella Slovacchia orientale, e avevano presentato una denuncia all’Ufficio del Procuratore generale, oltre a dare il via ad ispezioni interne con la promessa di prendere misure serie e risolute. La questione era sorta quando il quotidiano Dennik N aveva pubblicato che l’azienda aveva ricevuto sovvenzioni agricole (40mila euro di fondi UE nel 2017) per terreni che non possiede né coltiva. Si è scoperto che l’Istituto per la ricerca e la conservazione del suolo (VÚPOP) non aveva aggiornato le aree raffigurate nelle mappe ortofotografiche, dove, tra le altre cose, un parcheggio era registrato come terreno coltivabile. Lo stesso era avvenuto anche per un aeroporto un tempo utilizzato per lavori agricoli ma che è abbandonato da molti anni, che ancora risulta essere terreno agricolo e che non è nemmeno di proprietà della società. La società avrebbe nel complesso richiesto sovvenzioni per 470 ettari di superficie coltivabile suddivisa in 170 appezzamenti nella Slovacchia orientale.

Ci si aspetta che la NAKA faccia piena luce sulla faccenda, ma per ora si sa che Rošková, certamente anche grazie alla sua posizione nel partito, nel quale era capo distrettuale, aveva ottimi contatti sia nella PPA che al ministero, e ci sono sospetti che quello che si sia scoperto finora sia solo la piccola punta di un iceberg di corruzione e malaffare che vige da anni senza contrasto nella regione di Zemplin. I sospetti di connessioni della Rošková toccano anche la stessa ministra dell’Agricoltura, Gabriela Matečná (nominata dal partito SNS), che in precedenza è stata a capo del Fondo terriero slovacco come candidata di Smer-SD e cedette in affitto a Rošková terra statale per centinaia di ettari con contratti che scadono perfino nel 2042.

La questione è divenuta ancora più scottante quando la scorsa settimana i piccoli agricoltori della regione hanno protestato a Kosice unendosi a chi manifestava al raduno “Per una Slovacchia dignitosa”, mostrando tutto il proprio risentimento per un sistema di potere e corruzione che li sta schiacciando. Mentre l’opposizione chiedeva le dimissioni della ministra, il primo ministro Peter Pellegrini l’ha convinta ad andare a incontrare gli agricoltori a Kosice questo giovedì, 12 aprile. Un incontro cui parteciperanno anche i rappresentanti delle agenzie statali, delle forze dell’ordine e delle autorità giudiziarie, e dal quale il premier si aspetta che escano chiare risposte e responsabilità nell’abuso del sistema dei sussidi agricoli in regione. Se ci sono errori e falle nel sistema agiremo immediatamente, ha detto Pellegrini in conferenza stampa insieme alla ministra, fino al più alto livello. Pellegrini, ha detto di essere pronto a incontrare lui stesso al palazzo del governo gli agricoltori che si sentono presi in giro.

Domenica 8 aprile, Matečná ha detto partecipando a un programma televisivo che al momento non sa dire se le attività di Agro Porubka abbiano avuto qualche “background politico”, ma se così fosse, «ci saranno certamente delle conseguenze, sia per Smer-SD che per me come ministro». Secondo lei, per ora non si può incolpare l’Agenzia per i pagamenti agricoli (PPA) perché non aveva ricevuto le informazioni corrette sulla non conformità dei terreni su cui ha pagato sussidi. Secondo lei, i contributi e i controlli sono eseguiti nel pieno rispetto delle normative comunitarie.

(Red)

Illustr. BS

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