Arranca il progetto di treni merci con la Cina

Bratislava potrebbe non essere più, almeno per il momento, destinazione privilegiata della nuova Via della Seta. Appena pochi mesi fa si erano fatti progetti per un business relativo a un potenziale traffico merci su rotaia dalla Cina che si stimava potesse raggiungere i 2.000 convogli annui entro il 2020. In novembre furono tagliati nastri e si videro grandi sorrisi al porto fluviale di Bratislava per l’arrivo di un primo treno cargo dal porto di Dalian, metropoli di oltre sei milioni di anime vicino al confine coreano, il terzo porto della Cina. Una località che dista da Bratislava, via Russia e Ucraina, 11mila chilometri e 17 giorni.

Ma oggi, scrive Hospodarske Noviny, i sorrisi si sono spenti e l’interesse della Cina per questa rotta sembra essersi affievolito. Il ministro dei Trasporti, che allora annunciò 500 treni solo per quest’anno, ora ricorda che si trattava solo di un treno di prova per convincere gli operatori ferroviari cinesi che il percorso attraverso la Slovacchia era senza problemi. L’analista dei trasporti Ondrej Matej etichetta la cerimonia di novembre come pura «propaganda politica», mentre l’intero progetto era «una assurdità fin dall’inizio» dato che le merci cinesi che si fermano in Slovacchia sono appena il 4% del totale nell’area, mentre il resto della mercanzia è diretto a Budapest e in Polonia.

(Red)

Foto: il treno Cina-Slovacchia, novembre 2017

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