Gaspar: nessuno al governo mi ha chiesto di dimettermi

Dopo l’ennesima grande protesta di piazza che si è svolta ieri in tutta la Slovacchia per chiederne la testa, il presidente della polizia Tibor Gaspar ha detto oggi a RTVS e Dennik N che nessuno al governo gli ha ancora chiesto di dimettersi, e che la comunicazione su base quotidiana iniziata con il nuovo ministro degli Interni Tomas Drucker riguarda il Corpo di Polizia. Mentre le decisioni sul suo futuro come dirigente e sul futuro delle forze dell’ordine il ministro le prenderà più avanti. Quando gli hanno chiesto cosa ne pensa dell’intenzione di continuare nelle proteste se lui non se ne va, ha detto: «allora ci sarà un’altra manifestazione».

Tuttavia, Gaspar non ha negato che potrebbe decidere di dimettersi da solo, perché ora gli attacchi da piazza e opposizione non sono più solo contro la sua persona, ma contro tutti i poliziotti e i risultati del loro lavoro sul campo. Gaspar si riferiva alle accuse di manipolazione delle indagini e di abbellire le statistiche sulla lotta alla criminalità barando sulla classificazione dei reati, che in diversi casi sono stati iscritti in categorie meno gravi di quelle effettive.

Gaspar ha detto di rendersi conto del significato delle decine di migliaia di persone che dalle piazze chiedono il suo licenziamento. «Penso che molti di loro non sappiano quali siano le ragioni alla base di questa richiesta», ma io non sono responsabile di molte delle ragioni che mi vengono ascritte. Ma in questo periodo molte persone «mi hanno espresso sostegno». In seguito alla nuova legge (che modifica il sistema di nomina del capo della polizia) dovrei lasciare l’incarico in autunno, e per me cambia poco se finisco subito, tra un mese o in autunno, ha dichiarato Gaspar.

Egli non crede di creare problemi nella sua posizione, e ha tenuto invece a sottolineare il forte calo del tasso di criminalità e del tasso di incidenti stradali che si è verificato durante il suo mandato:  avuto 1.200 crimini in meno rispetto all’anno scorso, e circa 15 vittime della strada in meno.

Alla richiesta di spiegare le motivazioni per cui non sono stati indagate a suo tempo persone influenti come Ladislav Bašternák o Marian Kočner, ma invece è stato fermato il procuratore Vasil Špirko che voleva indagare gravi sospetti contro i ministri Robert Kalinak e Jan Pociatek, Gaspar ha risposto così: «Dovreste rivolgere questa domanda alle forze dell’ordine e non al presidente della polizia. Ai procuratori e agli investigatori indipendenti. Io sono il meno responsabile per i procedimenti penali».

(Red)

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