Un posto di lavoro su tre in Slovacchia rischia il rimpiazzo con robot

Secondo un rapporto pubblicato dall’OCSE i lavoratori dell’industria in Slovacchia sono quelli che saranno più facilmente rimpiazzati nei prossimi anni dai sistemi di automazione. Un pericolo che si fa avanti rapidamente insieme allo sviluppo vertiginoso della applicazioni dell’intelligenza artificiale e crea potenziali perdite di posti di lavoro nel prossimo futuro per tutti i lavori che prevedono attività di routine.

L’indagine ha preso in esame la situazione di 32 su 35 paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE) e ha rivelato che in media sono a rischio il 50% dei posti di lavoro. Mentre il 14% di tutti i lavori dei paesi esaminati – si tratta di 66 milioni di persone – hanno il 70% di probabilità di essere sostituiti da robot, per un terzo dei lavoratori (150 milioni) il rischio di rimpiazzo stra tra il 50 e il 70%.

Il problema della Slovacchia è che molta parte dell’industria nazionale riguarda il settore dell’auto, e i grandi costruttori di automobili stanno sempre più automatizzando la produzione, limitando in questo modo le problematiche legate alla carenza di manodopera a causa della bassa disoccupazione. Dunque, il 33% di tutti i posti di lavoro in Slovacchia hanno la caratteristica di essere altamente automatizzabili, e nel giro di un paio di lustri questi lavoratori diventeranno inutili. I paesi nordici sono quelli che soffrono meno di questa situazione, e in Norvegia solo il 6% dei posti di lavoro è sostituibile da sistemi di automazione.

(Red)

 

Image: TobiasMik by nc sa

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