Ricompare l’influenza aviaria, allevatori sollecitati a maggiori controlli

Il ministero dell’Agricoltura e dello Sviluppo rurale ha invitato gli allevatori a maggiore cautela per la ricomparsa in Slovacchia dell’influenza aviaria. L’informativa arriva dopo che è stato confermato dall’Autorità veterinaria (ŠVPS) un primo caso in uccelli selvatici presso la diga di Kráľová sul fiume Vah (tra Sered e Sala, nel distretto di Galanta – regione di Trnava). Si tratta, dice il ministero, di un tipo altamente patogeno di H5N6, come confermato dalle analisi su uno dei cinque gabbiani trovati morti, il cui virus risulta parente dei virus originari del Giappone e di Taiwan. Il virus circola in Asia dal 2016, e nel 2017 si è diffuso in Europa.

La ministra Gabriela Matecna ha detto: «Incoraggiamo gli allevatori ad aderire alle procedure di protezione biologica e ad impedire il contatto [dei loro volatili] con uccelli selvatici che migrano attraverso l’Europa». In caso di sospetti, ha continuato, «chiediamo agli allevatori di contattare immediatamente lo Stato o l’Amministrazione veterinaria regionale. Grazie all’iniziativa della gente, e all’eccezionale lavoro del ministero dell’Agricoltura e dei veterinari statali, siamo riusciti nell’ultimo anno a proteggere gli allevamenti privati dall’influenza aviaria, impedendo così la perdita potenziale di milioni di capi».

Nella zona del ritrovamento è stata disposta una zona di sorveglianza con un raggio di 3 km e il divieto di caccia ai volatili, oltre a una maggiore sorveglianza delle popolazioni di uccelli selvatici, in particolare quelli acquatici, e ulteriore monitoraggio degli uccelli morti o malati, in cooperazione con le organizzazioni ornitologiche e con l’obbligo di segnalazione all’Autorità veterinaria di Galanta.

(Red)

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