Si dimette il capo dell’anticorruzione della NAKA

Nel pomeriggio di giovedì 29 marzo si è dimesso il capo della sezione anti-corruzione dell’Agenzia nazionale anticrimine (NAKA), Róbert Krajmer, che in via temporanea sarà sostituito dal vicedirettore. Krajmer ha detto che ha preso questa decisione dopo le «pressioni inappropriate sulla mia famiglia e sul lavoro dell’unità anti-corruzione», secondo lui «ingiustificate e politicizzate» dopo il duplice omicidio di Ján Kuciak e Martina Kušnírová. «È mio dovere garantire il lavoro imparziale e indipendente degli investigatori della Unità Nazionale Anti-corruzione, senza che il loro lavoro e i loro risultati siano messi in dubbio», ha affermato Krajmer, che pur uscendo dall’orbita NAKA rimane comunque in polizia. Le dimissioni hanno avuto effetto dal 1° aprile 2018.

Nei suoi articoli, il giornalista Kuciak aveva rivelato i rapporti commerciali della moglie di Krajmer (proprietaria di un centro commerciale del valore di 45 milioni di euro) con una società controllata dai potenti imprenditori Zoroslav Kollár e Norbert Bödör. Kollár è un abile avvocato, noto anche per la passione per le auto sportive, divenuto presto uno degli uomini d’affari più ricchi e potenti della Slovacchia, il cui nome compare nelle cosiddette “liste mafiose” della polizia. Mentre Bödör è un influente uomo d’affari originario di Nitra e vicino al partito di governo Smer, proprietario del servizio di sicurezza privata Bonul che ha vinto numerosi appalti pubblici del valore di decine di milioni, e ha firmato diversi contratti di appalto per la sicurezza con il ministero dell’Economia. Del “circolo” famigliare di Bödör fa parte anche il presidente del corpo di polizia Tibor Gašpar.

Nelle scorse settimane il procuratore Vasiľ Spirko della Procura speciale aveva presentato denuncia contro Krajmer, il ministro degli Interni Robert Kaliňák, il capo della polizia Tibor Gašpar e il capo dell’Agenzia nazionale anticrimine (NAKA) Peter Hraško, per appropriazione indebita di fondi pubblici e partecipazione a casi di presunte tangenti.

Krajmer fu tra le prime persone viste sulla scena del crimine a Veľká Mača, dopo l’omicidio di Ján e Martina. Un posto in cui lui non doveva proprio essere, secondo l’opposizione, dato che l’unità di investigatori guidata da Krajmer non si occupa dell’omicidio. Krajmer si è difeso presentando esposti per diffamazione contro deputati dei partiti Libertà e Solidarietà (SaS) e Olano.

Secondo i due principali partiti di opposizione, l’uscita di Krajmer segna un punto importante ma ancora insufficiente per affrancare la polizia dalle interferenze politiche. il partito SaS ha dichiarato di augurarsi che ora anche altri funzionari della polizia si dimettano, in particolare Tibor Gaspar, Peter Hrasko e Milan Lucansky. Sotto la loro guida, dice SaS, la polizia si è «trasformata in un’organizzazione repressiva legata a Smer-SD, che tradisce la sua missione di servire e proteggere [i cittadini]», e inoltre «mette a rischio la fiducia delle persone nello stato di diritto».

(Fonte BDE)

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