165 personalità si appellano ai politici per maggiore trasparenza

Sono 165 le personalità pubbliche e gli attivisti slovacchi che hanno firmato un appello rivolto ai leader politici in relazione all’attuale situazione politica nel paese e alla tensione nella società venutasi a creare in seguito al duplice omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova. I firmatari dell’iniziativa, tra cui diversi artisti, accademici, avvocati, imprenditori, attivisti della società civile e rappresentanti di organizzazioni non governative, chiedono tra le altre cose le dimissioni del presidente della polizia Tibor Gaspar e del procuratore speciale Dusan Kovacik, due persone la cui partenza aiuterebbe a ripristinare la fiducia perduta della gente nelle istituzioni.

Nella petizione, intitolata “Chceme opäť veriť v štát” – Vogliamo credere di nuovo nello Stato – si invitano le istituzioni responsabili ad adottare misure che possano dare impulso al lavoro della polizia, dei pubblici ministeri e dei tribunali, e si chiede all’ufficio del Procuratore generale di fare uno speciale monitoraggio delle indagini sul duplice omicidio e su tutti i casi di presunti reati menzionati nell’articolo che Jan Kuciak stava scrivendo quando è stato ucciso. Le proposte incluse nell’appello, che hanno lo scopo di favorire il ripristino della fiducia e la pacificazione della società, si richiamano a valori civici e morali cui dovrebbero, a parere dei firmatari, essere rispettati e riconosciuti anche dai candidati a ricoprire incarichi da ministro nel prossimo governo che il premier incaricato Peter Pellegrini (Smer-SD) si appresta a comporre. Si chiede in particolare di dare completa indipendenza a polizia e magistratura, per un funzionamento pieno ed efficace di tali istituzioni. Senza queste prerogative, la Slovacchia non potrà vantare di avere un forte stato di diritto.

Gli iniziatori dell’iniziativa, tra cui le ong Via Iuris, l’Istituto per una società ben gestita, Lega per i diritti umani, Open Society Foundation, Fondazione Pontis, Fondazione Fermiamo la corruzione (Nadácia Zastavme korupciu) e Aliancia Fair-play, promettono di presentare proposte di misure sistemiche per l’indipendenza, l’alta competenza e la gestione efficace delle autorità giudiziarie e una selezione aperta dei loro rappresentanti. A questo indirizzo tutti i firmatari dell’appello civile, che oltre le personalità di cui sopra in poche ore sono diventate più di 1.800.

(Red)

 


Foto nrsr.sk

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