Il ministro Kalinak si dimette

Ha affidato a una conferenza stampa questa mattina il suo annuncio di dimissioni, spiegando che la ragione per cui accetta di fare un passo indietro è il suo desiderio di contribuire a preservare la stabilità in Slovacchia. Il ministro dell’Interno Robert Kalinak (Smer-SD) ha detto che gli omicidi del giornalista Jan Kuciak e della sua fidanzata Martina Kusnirova sono stati molto difficili da accettare, e lui crede che la polizia riuscirà a trovare l’assassino e il mandante. Kalinak ha ricordato ancora una volta che su questa tragedia sta lavorando la più grande squadra investigativa mai messa in piedi in Slovacchia, con la collaborazione di unità di paesi stranieri.

Lui ha ammesso che la situazione è stata molto complicata negli ultimi giorni, in parte a causa del clima politico. Il partito della coalizione Most-Hid aveva chiesto le dimissioni di Kalinak per allentare la tensione e la crisi nel governo, che si sono acuite dopo gli omicidi di Kuciak e della fidanzata e la pubblicazione dell’articolo finale incompleto di Kuciak, in cui si illustrano legami tra politici e esponenti della mafia italiana. Il clima altamente infiammabile nella società è stato evidenziato dalle due marce popolari in memoria di Kuciak, con la seconda, il 9 marzo, che ha visto radunarsi una folla di 50-60 mila persone come non si vedeva dalla Rivoluzione di velluto. I manifestanti hanno chiesto a gran voce le dimissioni di Kalinak e da grandi fette dell’opposizione.

Kalinak, che è stato ministro degli Interni dal 2006 per dieci anni, in tutti e tre i governi guidati da Robert Fico (2006-10, 2012-2016 e 2016-2018), è tra i membri fondatori del partito Smer-Socialna Demokracia, e dal 2004 è vicepresidente del partito. Prima di lui al governo aveva lasciato il suo posto il ministro Cultura Marek Madaric (anch’egli Smer-SD), ritenendo di dover dare un segnale dopo un fatto così efferato come l’esecuzione di un giornalista.

A carico di Kalinak, oltre a diversi scandali nei quali era stato sospettato di aver avuto una parte, era arrivata giovedì l’ennesima accusa da un procuratore della procura speciale che stava indagando su di lui per un caso di corruzione e che si è trovato per anni sottoposto a procedimenti disciplinari, minacce e accuse non verificate.

Il leader di Smer-SD e primo ministro Robert Fico aveva promesso per oggi una risposta ai suoi partner di maggioranza, garantendo di portare al tavolo delle soluzioni per ripartire con l’azione del governo lasciandosi alle spalle questo momento di grande tensione. Nei giorni scorsi Fico aveva accusato il capo dello Stato, Andrej Kiska, di essere diretto da forze straniere, ed espresso il sospetto che il presidente stesse complottando con Soros e l’opposizione per rovesciare il governo.

(Red)

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.