I complottisti avevano ragione: secondo l’Economist i mercati sono truccati

Nonostante la pretesa liberista dell’efficienza e autoregolamentazione dei mercati, tre recenti studi dimostrano che i mercati di norma sono truccati: favoriscono una ristretta élite che approfitta della possibilità di accedere a informazioni nascoste al pubblico a discapito di tutti gli altri. Se aggiungiamo che le ultime crisi globali hanno avuto origine proprio dagli squilibri dei mercati, risulta sempre più chiara la necessità che siano gli Stati a regolamentare e limitare con decisione l’invasività dei mercati per impedire ingiuste speculazioni e scongiurare i maggiori rischi di crisi sistemiche.

Di Zero Hedge – Tre nuovi paper scientifici recentemente pubblicati sembrano confermare quanto molti sostengono da anni: i “mercati efficienti” non solo sono inefficienti – da un punto di vista informativo – ma sono pure decisamente truccati. Dei tre paper, secondo l’Economist, uno sostiene che gli Insider con gli agganci giusti hanno guadagnato perfino dalla crisi finanziaria, mentre gli altri due si spingono a suggerire che l’intero sistema di negoziazione delle azioni è truccato.

A differenza di quanto fanno solitamente coloro che denunciano i casi di insider trading – che richiedono di solito occasionali soffiate e vaste, costose indagini, che comprendono l’esame di prove complesse provenienti da telefonate, e-mail o informatori muniti di apparecchi di registrazione – i paper fanno un uso originale di analisi schematiche su dati per scoprire che probabilmente l’insider trading è molto diffuso, come riporta l’Economist.

“Questo approccio rappresenta un modo nuovo di analizzare il comportamento dei mercati finanziari. Inoltre, fa sorgere domande su come trattare questi comportamenti, dato che si tratta di comportamenti sistemici anziché limitati al singolo trader disonesto.”

[…continua…]

Continua su Vocidallestero.it

Illustr. geralt/CC0

Articoli più letti

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.