Morte improvvisa di un militare slovacco in Bosnia, la salma oggi in Slovacchia

Un militare slovacco dell’operazione internazionale ALTHEA in Bosnia-Erzegovina è morto ieri in servizio a Sarajevo. Il 42enne maggiore Peter Pavlovsky, già membro di due missioni in Afghanistan, e ora nel comando delle forze di terra dell’esercito slovacco, è morto all’improvviso mercoledì mattina, come ha informato l’ufficio stampa del ministero della Difesa. L’intervento dei soccorsi medici sul luogo di dispiegamento della missione, nel campo di Butmir a Sarajevo, sono state inutili. Trasportato in un ospedale, l’uomo è morto poche ore dopo. Il suo malessere era iniziato con una forte e improvvisa nausea. Un’autopsia dovrà stabilire le cause della morte.

La sua salma è stata trasportata oggi da Sarajevo in Slovacchia con un velivolo governativo sul quale hanno viaggiato anche il ministro della Difesa Peter Gajdos (SNS) e il capo dello stato maggiore generale Milan Maxim. Questa mattina la salma ha lasciato Sarajevo con dopo una cerimonia presso il locale aeroporto internazionale alla presenza di rappresentanti degli eserciti parte della missione militare EUFOR-ALTHEA, di cui la Slovacchia è parte con un contingente di circa 50 uomini. Qui il maggiore Pavlovsky ha ricevuto una medaglia alla memoria per aver prestato servizio nella missione.

Il ministro Gajdos ha detto ai giornalisti che Pavlovsky era un militare di alto livello impegnato da 24 anni in compiti nell’ambito dei servizi finanziari ed economici delle Forze armate.

(Red)


Foto mod.gov.sk

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