Via la licenza al centro di rieducazione Cisty Den. L’opposizione: il ministro si dimetta

Il ministero del Lavoro, degli Affari sociali e della Famiglia ha definitivamente ritirato la licenza al centro di risocializzazione Cisty den di Galanta, nella regione di Trnava, dove nel 2016 si erano registrati abusi su minori da parte di membri del personale impiegato. Il ministero ha annunciato, secondo Tvnoviny.sk, che la decisione entrerà in vigore non appena saranno conclusi i procedimenti amministrativi con tutte le parti interessate. La struttura di rieducazione minorile può fare appello, ma secondo il ministro del Lavoro Jan Richter (Smer-SD) non ci sarebbero elementi per poter rivedere la decisione.

La storia nacque all’inizio di settembre 2016, quando la deputata Natalia Blahova del partito Libertà e Solidarietà (SaS) portò alla luce la questione, risalente però a due anni prima. Una ragazza minorenne ospitata nel centro Cisty Den aveva subito abusi sessuali ad opera di una persona che inizialmente sembrava essere stata un terapeuta, e poi si chiarì che era un dipendente con altre mansioni. In seguito sulla stampa apparve una intervista a un ex lavoratore del centro secondo il quale quasi tutto il personale della struttura aveva in qualche modo compiuto maltrattamenti o abusi di varia natura con i minori in cura.

A suo tempo, la madre della 14enne aveva denunciato la cosa, ma la polizia aveva chiuso il caso senza conseguenze per nessuno. A quel punto, la mamma presentò una richiesta al curatore minorile per sospendere la permanenza della figlia Natalia nella struttura, e una richiesta al ministero degli Affari sociali per fare una verifica nel centro. Infine, la madre si è rivolta alla commissione parlamentare per i Diritti umani, di cui Blahova è membro, e al difensore civico dei minori Viera Tomanova. Oltre a quello di Natalia, che ha subito problemi psichici in seguito alla violenza, ci sarebbero stati altri casi di abusi – sessuali, psicologici e fisici – su altre minorenni, in cui anche il vice direttore del centro sarebbe stato coinvolto.

L’opposizione, che ha spinto in questi mesi sulla questione per chiedere le dimissioni del ministro portandolo anche ad affrontare un anno fa un voto di sfiducia, ricorda anche oggi che già nel settembre 2016 la commissione per l’accreditamento delle strutture di rieducazione aveva raccomandato al ministero di troncare i rapporti con Cisty Den e revocargli la licenza. Un anno e mezzo dopo è ora chiaro che il ministro «ha tutta la responsabilità per il fallimento» nella protezione dei minori con problemi ospitati presso i centri di recupero. La deputata Sona Gaborcakova di OLaNO ha detto oggi che si sente disgustata per tutto questo caso, e che se Richter avesse un minimo di coraggio dovrebbe dimettersi. Una sua collega di partito, Anna Veresova, capo della commissione parlamentare per i Diritti umani, ha criticato anche il Difensore dei diritti dei minori, Viera Tomanova, ex ministro Smer degli Affari sociali, accusandola di avere tenuto un comportamento lassista in tutta la faccenda, fallendo miseramente.

(Red)

Foto duald cc by

Leave a Reply

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

  

  

  

 SKG Auto & Tir Services s.r.o.

Vai al sito

febbraio: 2018
L M M G V S D
« Gen    
 1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728  

ARCHIVIO

Dal diario di una piccola comunista

pubblicità google