Coree: alle Olimpiadi segnali di disgelo ma gli Usa non abboccano

La cerimonia inaugurale di sabato delle Olimpiadi di Pyeongchang, e le immagini degli atleti coreani riuniti sotto la stessa bandiera hanno fatto il giro del mondo, così come quelle delle strette di mano tra il Presidente sudcoreano Moon Jae-in e i membri della delegazione politica nordcoreana. Tra loro vi era anche Kim Yo-jong, sorella minore di Kim Jong-un e astro nascente del regime di Pyongyang.

Dopo aver presenziato insieme alla cerimonia olimpica, Moon e i delegati nordcoreani si sono ritrovati oggi a Seul per un formale e blindatissimo pranzo di lavoro. Il risultato più importante di tale incontro è stato l’invito dei nordcoreani a Moon a visitare la Corea del Nord nei prossimi mesi, con la possibilità concreta di incontrare anche Kim. Per ora il Presidente sudcoreano ha preso tempo e ha chiesto a entrambe le parti di lavorare per “creare le condizioni” per una simile eventualità. Si tratta comunque di un’apertura molto significativa da parte di Pyongyang e rappresenta l’apice dell’attuale disgelo diplomatico tra le due Coree, iniziato con il discorso di inizio anno di Kim e proseguito con la massiccia partecipazione nordcoreana alle Olimpiadi invernali.

La notizia ha generato entusiasmo ma anche scetticismo tra gli esperti internazionali della questione nordcoreana. Molti dubitano della reale volontà di Kim di aprire un negoziato serio con Seul e sottolineano come i nordcoreani abbiano escluso ripetutamente qualsiasi conversazione bilaterale sul loro programma nucleare. Inoltre l’ostilità degli USA all’attuale dialogo intercoreano, ribadita con forza dal Vice-Presidente Pence durante la sua breve trasferta a Pyeongchang per la cerimonia olimpica, rappresenta un ostacolo notevole sulla strada di un concreto rapprochement tra Seul e Pyongyang. Non a caso Moon ha invitato i suoi ospiti ad aprire subito un negoziato diretto con Washington sul tema nucleare, senza però ottenere alcuna risposta positiva. Alcuni analisti hanno infine notato come la diplomazia olimpica di Moon non sia ben vista da diversi settori dell’opinione pubblica sudcoreana, cosa che potrebbe limitare ulteriomente le sue opzioni verso Pyongyang.

In ogni caso, la partecipazione della Corea del Nord a Pyeongchang rappresenta comunque un grosso successo per il Presidente sudcoreano e offre la prima vera opportunità di dialogo diplomatico dall’inizio della crisi nordcoreana l’anno scorso. È probabile quindi che Moon continuerà a sfruttare l’occasione per arrivare a un vero negoziato con Kim, pur conscio delle difficoltà e dei limiti del suo approccio al problema nordcoreano.

Vedi anche:
Le spese olimpiche della Corea del Nord pagate da Seul

(Simone Pelizza via Il Caffé Geopolitico, cc by nc nd)

Foto Andy Miah cc by nc

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