Basternak usa il ‘pentimento efficace’, pagherà 2 milioni ed evita guai peggiori

Ladislav Basternak, uomo d’affari con amicizie influenti, noto per lo scandalo di una allora presunta frode fiscale milionaria, ha ricorso al cosiddetto “pentimento effettivo” e restituirà circa 2 milioni di euro alle casse dello Stato. Lo scrive Tasr facendo riferimento a una notizia pubblicata da news.com giovedì. Il pentimento effettivo è un istituto giuridico che consiste nell’ammissione di colpevolezza e nel pagamento di una multa per evitare un procedimento penale e sanzioni più gravi. Da reato penale, insomma, la questione viene derubricata a infrazione e non figurerà nella fedina penale del soggetto. Anche la società del presidente Kiska aveva fatto uso di questo escamotage.

La scorsa settimana la polizia avrebbe completato le indagini sulle ‘beghe’ fiscali di Basternak, che già lo scorso anno aveva dichiarato di volersi avvalere del dispositivo del pentimento effettivo lo scorso anno. Allora, l’ex ministro degli interni Daniel Lipsic aveva ricordato che una sentenza della Corte Costituzionale aveva stabilito in un altro caso l’impossibilità di usare il pentimento effettivo quando si tratta di dichiarazioni IVA falsificate. Anche il deputato Jozef Rajtar di SaS afferma che la norma è inapplicabile per Basternak, proprio per la decisione della Corte costituzionale di esclusione dei casi di dichiarazioni IVA fraudolente. Secondo una fonte di una autorità di polizia Basternak avrebbe già in passato ricorso a tale istituto giuridico. Lucia Zitnanska, ministro della Giustizia del partito Most-Hid, ha detto mesi fa che è probabilmente arrivato il momento di rivedere la normativa sul “pentimento effettivo”, che potrebbe incoraggiare le società a speculare e quindi evitare condanne approfittando di un escamotage legale.

L’indagine penale aveva portato alla formalizzazione delle accuse nel marzo 2017, dopo infinite polemiche politiche e notizie apparse per mesi nelle prime pagine dei giornali e dei siti di informazione. La cifra da restituire, superiore ai 2 milioni di euro, riguarda compravendite di appartamenti nel complesso residenziale di lusso Five Star Residence a Bratislava nel 2012, il cui prezzo sarebbe stato gonfiato allo scopo di riscuotere l’Iva a credito attraverso una richiesta di rimborso all’autorità fiscale. A Basternak per questo caso era stato collegato il nome del ministro degli Interni Robert Kalinak, che abita nel residence incriminato e che con l’imprenditore ha avuto rapporti di affari non esattamente trasparenti. Anche il primo ministro Robert Fico non è stato risparmiato dal caso, vivendo in affitto in un appartamento di un altro residence di lusso gestito da Basternak, il Bonaparte, vicino al castello di Bratislava. Per chiedere a Fico di andarsene da quell’abitazione, e così dissolvere i sospetti di concussione con Basternak, i partiti di opposizione hanno organizzato nell’estate 2016 raduni settimanali proprio sotto le finestre del premier.

(Red)

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