Il litigio tra Grecia e Macedonia

La Grecia e la Repubblica di Macedonia sono al centro di una disputa per l’uso del nome Macedonia. Per i greci si tratta di quello di una regione del proprio Paese e perciò non può essere usato da un altro Stato. La Repubblica nata dalla fine della federazione Jugoslava per il momento non ha accettato la contestazione.

Dal punto di vista geografico, la Macedonia comprende sia la nazione indipendente sia la regione nordorientale della Grecia e si estende in realtà anche fino al Kosovo e alla Bulgaria, toccando Serbia e Albania. Dal punto di vita storico, la Macedonia che fu il regno di Filippo II e Alessandro Magno era invece più piccola e più al’interno dei confini della regione greca.

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Ogni nazione sceglie il proprio nome, ma questo nome deve poi essere anche riconosciuto dagli altri Stati e dalle Nazioni Unite. La Macedonia, per esempio, definisce se stessa Repubblica di Macedonia ma all’Onu è chiamata «Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia», una formula nota con l’acronimo FYROM.

Un mediatore delle Nazioni Unite è stato incaricato di trovare una soluzione definitiva alla questione, ma non sarà facile individuare una definizione che soddisfi tutti.

I cambi di nome degli Stati non sono frequenti, ma avvengono. Il Myanmar ha scelto di chiamarsi così nel 1989 in base alla decisione della giunta militare allora al potere. Il nome precedente era Birmania (Burma). Le Nazioni Unite accettarono immediatamente il nuovo nome, mentre la Gran Bretagna (di cui la Birmania era stata una colonia per oltre cento anni, chiamata sempre con il vecchio nome), così come gli Stati Uniti e altri Paesi hanno impiegato decenni per cominciare a utilizzare il termine Myanmar sui giornali e nei documenti ufficiali.

Le Nazioni Unite hanno gruppi di esperti sempre al lavoro sulla scelta dei nomi geografici e politici e pubblicano aggiornamenti su come questi nomi debbano essere usati, ma la regola generale è che uno Stato vada chiamato con il nome con il quale sia stato ammesso a far parte dell’Onu.

Myanmar e Burma suonano in maniera diversa, però hanno la stessa radice e lo stesso significato, legato al nome della popolazione più diffusa nella regione. In un certo senso, insomma, da Burma a Myanmar il nome del Paese asiatico non è cambiato.

D’altra parte, i nomi che si pronunciano in modo diverso in lingue e Paesi diversi sono quasi la regola e la pagina di Wikipedia che raccoglie tutti i modi in cui gli Stati sono chiamati nel mondo è lunga e piena di sorpese.

Ma ci sono anche casi di Stati che vengono chiamati con nomi che hanno persino significati diversi.

L’Albania è conosciuta così in tutto il mondo e anche all’Onu, con un nome di origine antica, usato fin dal Medioevo, che forse viene dal latino albus (bianco) o forse da alpi, intese come generiche montagne, o forse dal nome di un popolo. Ma oggi per i suoi abitanti l’Albania è Shqipëria, un termine che ha un’origine e un significato del tutto diversi (forse significa nido delle aquile). L’India in lingua Hindi è chiamata Bharat, dal nome di un sovrano mitologico.

Il Marocco per i suoi abitanti è invece «Il Regno dell’Ovest», dove la parola che indica l’Ovest è Maghreb, che vuol dire letteralmente il luogo dove tramonta il sole (come occidente) e che indica anche tutta l’Africa nordoccidentale, dalla Libia al Marocco. Il nome Marocco, usato in quasi tutto il resto del mondo e anche all’Onu, viene invece da una storpiatura di Marrakesh, la città un tempo più famosa, che a sua volta si chiama così grazie alla lingua berbera.

(Paolo Magliocco via La Stampa, cc by nc nd)

 

Foto (dett.) Bruno Vanbesien cc by

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