Parlamento, venerdì sessione straordinaria sulla modernizzazione dell’esercito

Su richiesta delle opposizioni, venerdì 9 febbraio si terrà una sessione parlamentare straordinaria dedicata alla modernizzazione dell’esercito slovacco. Annunciando la decisione, il presidente del Parlamento Andrej Danko ha anche garantito la presenza del ministro della Difesa Peter Gajdos per rispondere a dubbi e domande dei deputati.

I gruppi parlamentari dei partiti OLaNO, Sme Rodina e Libertà e Solidarietà (SaS) hanno raccolto le firme per chiedere una sessione straordinaria dell’aula per discutere della modernizzazione dell’esercito slovacco, sostenendo che i miliardi di euro stanziati per l’acquisto di attrezzature militari devono rimanere sotto il controllo pubblico. Il capogruppo di OLaNO, Richard Vasecka, ha accusato il partito SNS – lo stesso del ministro della Difesa e del capo del Parlamento – di lavorare per cambiare in segreto le condizioni per l’acquisto di radar, un contratto del valore di 60 milioni di euro, per il quale è stata cancellata una gara pubblica lanciata dalla precedente amministrazione del ministro Gajdos (Smer-SD). Il sospetto è che si voglia fare l’acquisto con assegnazione diretta, in barba alla legge e ai principi di trasparenza e convenienza. Anche il presidente della repubblica Kiska era intervenuto su questo punto nei giorni scorsi, invitando il ministro a rientrare nei ranghi e preferire l’appalto pubblico internazionale.

L’ammodernamento del settore militare slovacco è una questione molto seria, ha detto Vasecka, ma deve essere trasparente. Parliamo di miliardi di euro di soldi pubblici, sottolinea il deputato, che saranno spesi per mezzi da trasporto e combattimento, aerei ed elicotteri da combattimento e radar nel termine di quattro mandati elettorali.

Recentemente il ministero della Difesa ha lanciato la più grande opera di modernizzazione delle forze armate nella storia del paese, tra cui l’acquisizione, con metodo non condiviso e poco trasparente, di nuovi veicoli corazzati militari o otto e quattro ruote motrici per una somma di 1,2 miliardi di euro.

Nei giorni scorsi si è saputo che il ministero della Difesa sta valutando due offerte per l’acquisto di jet da guerra che andranno a sostituire i vecchi MiG sovietici. La prima offerta era nota da tempo, si tratta dei Saab Gripen JAS-39, aerei svedesi già in possesso dell’aviazione della Repubblica Ceca, con la quale la Slovacchia ha un accordo di controllo congiunto dello spazio aereo comune. Per questa ragione, la scelta dei Gripen sarebbe stata ottimale per le operazioni congiunte in ambito regionale, ma anche per risparmi su manutenzione e formazione del personale. La seconda offerta arriva dagli USA, per gli F-16 della Lokheed Martin, questione discussa anche personalmente l’altro ieri tra Gajdos e l’ambasciatore americano Adam Sterling. Il ministro dovrà presentare una proposta al governo entro il mese di giugno per l’acquisto dei mezzi e la gestione dei cieli nel prossimo periodo.

(La Redazione)

Foto fb/mosr.sk

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