Il sindacato consegna al Parlamento petizione per pensionamento anticipato

Una petizione popolare sottoscritta da 126.015 persone è stata consegnata al presidente del Parlamento Andrej Danko dal sindacato dei metalmeccanici KOVO, la più forte organizzazione sindacale in Slovacchia con 69mila iscritti. La petizione supera di gran lunga il numero di firme richieste dalla legge (100mila) per l’esame in Parlamento di mozioni presentate dai cittadini.

Lo scopo del documento è chiedere una discussione per arrivare a un taglio dell’età pensionabile per i lavoratori che svolgono attività pericolose o faticose. «Le persone non sanno quando andranno in pensione», ha detto il capo di KOVO Emil Machyna, e per questo «vogliamo fissare un tetto per l’età pensionabile a 64 anni».

Posted by Odborový Zväz Kovo on 6. február 2018

Dal 1° gennaio 2017 l’età pensionabile in Slovacchia, oggi pari a 62 anni, verrà aggiornata annualmente a seconda dell’aspettativa di vita media. Nel corso dell’anno passato, l’età per il pensionamento è stata prorogata di 76 giorni, e nel 2018 dovrebbe essere aggiunti altri 63 giorni. Chi andrà in pensione quest’anno lo potrà fare al compimento di 62 anni e 139 giorni. Il meccanismo di aggiornamento non prevede tuttavia un limite di età massima per smettere di lavorare e avere subito la pensione, dice la petizione, e i trentenni di oggi andranno in pensione a 68 anni. Un ingranaggio, quello approvato dal Parlamento, che non tiene conto del tipo di lavoro del singolo lavoratore e della sua salute. Secondo diversi studi la salute degli slovacchi in età di prepensionamento è tra le peggiori in UE.

I rappresentanti di KOVO vogliono dunque cambiare l’attuale sistema di calcolo dell’età per la pensione, facendolo possibilmente con una legge costituzionale per blindarlo dalle modifiche dei diversi governi, e creare anche l’opportunità per il pensionamento anticipato senza riduzione dell’importo della pensione erogata. Secondo Machyna, della cosa si è già discusso con i rappresentanti dei partiti della coalizione di maggioranza (Smer-SD, SNS e Most-Hid), e oltre a Danko anche il primo ministro Robert Fico sarebbe d’accordo nel sostenere un emendamento in tal senso.

(Red)

 

Foto SalFalko cc by nc

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