La questione turca tiene in scacco l’Europa

Vuole ciò che non può più avere, e nient’altro. Alla vigilia della sua visita in Italia e in Vaticano, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan ha dichiarato al quotidiano La Stampa che l’unica soluzione che potrebbe soddisfarlo è l’adesione piena all’Unione europea, bocciando la proposta di “partenariato” che Emmanuel Macron gli ha presentato all’inizio del mese scorso.

Erdoğan si comporta come se le porte dell’Unione non gli fossero state chiaramente sbarrate dalla dichiarazione francese, per altro priva di qualsiasi ambiguità. Oggi l’Unione non intende aprire alla Turchia non solo perché non desidera accettare nuovi membri e perché gran parte dell’opinione pubblica è fortemente contraria all’ingresso di un paese musulmano, ma anche perché la repressione di massa attuata da Erdoğan dopo il tentativo fallito di colpo di stato del luglio 2016 e l’offensiva militare contro i curdi di Siria cancellano qualsiasi prospettiva di adesione, dato che il presidente turco sta trasformando il suo regime in una dittatura e ha deciso di attaccare un alleato degli occidentali nella lotta contro il jihadismo.

Erdoğan è chiaramente consapevole di tutto questo, ma fa come se niente fosse perché non vuole accettare l’ennesimo fallimento della sua politica estera in un momento in cui il calo della sua popolarità potrebbe costringerlo ad anticipare a luglio le elezioni presidenziali in programma per l’autunno del 2019.  […continua…]

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Foto theopaul cc by

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