La Slovacchia ricicla troppo poco, dal 2019 aumentano le imposte di smaltimento

Secondo il ministro slovacco dell’Ambiente Laszlo Solymos (Most-Hid), gli slovacchi non hanno sufficienti motivazioni per separare i rifiuti domestici quando li portano nei cassonetti. Non sono convinti, ha detto Solymos in una intervista, che facendo la raccolta differenziata «possano avvantaggiarsi di tariffe più basse per i rifiuti comuni». Da qui l’abitudine, e comodità, di scaricare tutto in un solo cassone per l’indifferenziata.

Questa è la causa, ha spiegato il ministro, per una modifica legislativa che dal 2019 vedrà un aumento delle imposte per lo smaltimento dei rifiuti, che oggi sono tra le più basse in Europa. Nella gran parte dei paesi dell’UE la tassa varia da 20 a 100 euro per tonnellata di rifiuti in discarica. E anche in Repubblica Ceca parliamo di 20 euro, mentre in Slovacchia il contributo è fissato a soli 5 euro.

In ogni caso, pensa il ministro, le tasse non saranno motivo sufficiente per far cambiare le abitudini, e servirà un modo per incentivare economicamente i cittadini a suddividere la spazzatura per il riciclo, una preoccupazione che al momento è patrimonio soltanto di coloro che sono interessati a preservare ‘ambiente. Nel 2019 si comincerà ad alzare le tariffe per comuni, che negli anni successivi potranno risparmiare se faranno più differenziata. In Slovacchia va in discarica il 67% di tutti i rifiuti, mentre in Austria appena il 4%, il che vuol dire che è possibile migliorare, ha detto il ministro, anche se non si può fare da un giorno all’altro.

(Red)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.