Samsung soffre la carenza di manodopera, potrebbe chiudere una fabbrica

La direzione dell’azienda coreana Samsung sta ponderando l’eventualità di chiudere uno dei due stabilimenti che gestisce in Slovacchia, spostando la produzione in un altro paese. Come ha scritto Sme su informazioni fornite da fonti anonime, la ragione di tale mossa sarebbe la carenza di manodopera. Già da tempo la società assume numerosi operai stranieri, ed era rimasta coinvolta l’anno scorso nello scandalo delle agenzie di lavoro interinale che fornivano lavoratori serbi e di altri paesi non comunitari con contratti a tempo determinato spesso irregolari e a condizioni di lavoro poco rispettose dei loro diritti. Anche secondo il settimanale Trend i coreani lasceranno il paese, a meno che il governo non sia disponibile a nuovi sussidi.

Samsung nega le speculazioni e informa di essere in trattative con il governo per attenuare le restrizioni all’assunzione di stranieri extracomunitari. È però critica sull’idea del governo di aumentare il salario orario per il lavoro notturno e nei fine settimana. La produzione della società coreana vale il 5% dell’export totale della Slovacchia.

L’azienda, che è arrivata in Slovacchia nel 2002, ha due stabilimenti nel paese. Il primo a Galanta, che impiega 2.500 persone per la produzione di stampanti laser, schermi per computer e altri dispositivi elettronici di consumo, e vende in tutto il mondo per 2,8 miliardi di euro, e il secondo aperto nel 2008 a Voderady, dove produce con 1.600 lavoratori schermi lcd per televisori, che fattura 63 milioni. Nel 2011, dice Sme, Samsung aveva già pensato di lasciare la Slovacchia, ma poi è rimasta ricevendo aiuti di Stato per 20 milioni, nonostante entrambe le fabbriche siano locate in regioni con bassa disoccupazione, oggi di appena il 2%.

(Red)

Foto Jozef Z @Google+

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