Abruzzo, Honeywell conferma chiusura e delocalizzazione in Slovacchia

La multinazionale americana Honeywell ha confermato la sua intenzione di chiudere il suo stabilimento italiano di Atessa, in provincia di Chieti, per trasferirsi armi e bagagli in Slovacchia dove già sono presenti altri impianti del gruppo. Una decisione presa dalla sede europea di Honeywell già in estate, ma che sindacati e governo italiano avevano tentato di modificare. Lunedì a Roma l’incontro con le parti sociali che si è concluso senza novità, scrive Il Messaggero. I 420 lavoratori della fabbrica che produce turbo compressori per i grandi marchi mondiali dell’auto dovrebbero ora entrare in un programma di ammortizzatori sociali, ma senza certezze sul futuro, e rischiano il lavoro anche un’altra sessantina di persone impiegate nell’indotto locale.

L’azienda ha dato la sua disponibilità solo a valutare la cassa integrazione per qualche mese e alcuni incentivi all’uscita dei dipendenti, come a sostenere il riutilizzo della fabbrica per cederla ad altri imprenditori. In autunno i dipendenti avevano scioperato per due mesi, e ad oggi solo il 60% è rientrato al lavoro con contratti di solidarietà in attesa della chiusura.

(Red)

 


Foto: Facebook/Vertenza-Honeywell-Atessa

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