Il mondo in breve

La Corea del Nord parteciperà alle Olimpiadi invernali che si terranno dal 9 al 25 febbraio a Pyeongchang, in Corea del Sud, con una delegazione che includerà, oltre agli atleti, anche dirigenti, giornalisti e artisti. L’annuncio è arrivato a conclusione del primo vertice diplomatico tra i due paesi negli ultimi due anni che si è tenuto a Panmunjom, il villaggio dove firmato l’armistizio del 1953. Seoul ha chiesto di permettere ricongiungimenti familiari tra le due Coree e sta valutando la possibilità di sospendere le sue sanzioni unilaterali nei confronti della Corea del Nord. Inoltre le due Coree hanno concordato di riattivare un collegamento telefonico militare, ponendo termine a un silenzio che durava da circa due anni a causa della crisi nucleare e missilistica.

Damasco ha annunciato di aver abbattuto un jet militare di Israele, che nella notte tra lunedì e martedì ha condotto diversi raid aerei e missilistici sulla Siria. L’aviazione israeliana sostiene di aver preso di mira un deposito di materiali “vicino a una postazione militare”.

La Casa Bianca ha messo fine al programma umanitario avviato nel 2001 nei confronti dei cittadini del Salvador e che aveva permesso loro di abitare e lavorare negli Stati Uniti: si stima che 200mila salvadoregni dovranno abbandonare il paese entro il 9 settembre 2019. Il Temporary protected statusconcede uno permesso di soggiorno provvisorio a persone provenienti da determinati paesi. El Salvador era stato scelto dopo il terremoto del 2001.

L’ex procuratore anticorruzione di Malta, Jonathan Ferris, ha dichiarato alla Bbc di temere per la propria vita per aver indagato su personaggi legati alle inchieste sulla corruzione realizzate dalla giornalista Daphne Caruana Galizia, uccisa dall’esplosione della sua auto il 16 ottobre scorso. Ferris ha chiesto la protezione di una scorta dopo essere stato licenziato dall’Unità di analisi di intelligence finanziaria per cui stava seguendo le indagini sul capo di gabinetto del premier maltese e sul ministro Konrad Mizzi, entrambi coinvolti nell’inchiesta sui Panama Papers.

Scontri e disordini in Tunisia tra gruppi di giovani manifestanti e forze dell’ordine si sono verificati in varie città fino a tarda notte. Le proteste contro l’aumento del costo della vita e la politica di austerity del governo sono spesso degenerate in violenze. Un uomo che aveva preso parte alle proteste è morto a Tebourba, anche se secondo le autorità il decesso è dovuto a un malore.

(Internazionale.it cc by nc)

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