Elezioni presidenziali: Sefcovic e Lajcak negano per ora propria candidatura

Hanno iniziato ad accendersi in questi giorni le luci sulle prossime elezioni presidenziali, che terranno tuttavia solo nella primavera del 2019. Il primo ministro Robert Fico, che nel 2014 fu battuto al secondo turno dall’attuale capo dello Stato Andrej Kiska, ha affermato qualche giorno fa che non intende ricandidarsi, e che fu un errore farlo tre anni fa dalla posizione di capo del governo: a suo dire gli elettori non l’hanno votato per la poltrona di presidente perché volevano che continuasse a dirigere il paese da quella di premier.

Ma il partito ha degli altri “pezzi da novanta” da mettere in campo per la presidenza. In particolare, sui media in questi giorni si sono fatte le ipotesi di candidature per il ministro degli Esteri Miroslav Lajcak, oggi a New York quale presidente fino al settembre 2018 dell’Assemblea generale dell’ONU, o per il vicepresidente della Commissione europea per l’Unione energetica Maros Sefcovic, entrambi nell’orbita del partito socialdemocratico Smer-SD.

Sefcovic ha affermato di essere stato sorpreso di sentire il suo nome tra i possibili candidati a presidente, e ha detto a Tasr che non è altro che una speculazione giornalistica, perché non ne ha parlato con nessuno e non c’è alcuna offerta in questo senso da parte del partito. E poi, ha spiegato, lui ha ancora del lavoro da finire a Bruxelles, dove lo aspetta la finalizzazione del programma di riforma per l’Unione energetica dell’UE sulla quale lavora già da due anni. Un progetto che sta per arrivare in una fase critica e che cambierà il settore energetico del continente nel prossimo decennio, ha ricordato.

Anche Lajcak ha smentito le voci che lo vedono propenso a candidarsi per la carica di capo dello Stato. Non c’è alcuna campagna al momento, ed è prematuro parlarne, ha detto ai giornalisti, ringraziando chi lo considera adatto a ricoprire tale incarico. In precedenza, il premier Robert Fico ha spiegato che la candidatura dell’attuale ministro degli Esteri, membro della formazione di governo Direzione-Socialdemocrazia (Smer) potrebbe avere maggiori possibilità di successo.

Il primo ministro Robert Fico aveva definito “papabile” il ministro Lajcak dicendo che ci sono alcune persone dentro Smer che non sono percepite dalla gente come figure di partito. Lajcak è un ottimo esempio di questo tipo, secondo Fico, «una personalità forte che avrebbe diritto alla candidatura».

Nel frattempo, il leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS) Andrej Danko ha fatto sapere nei giorni scorsi che il partito intende presentare un proprio candidato alle elezioni presidenziali, chiudendo quindi la porta, per ora, a una possibile candidatura di coalizione con gli altri partner di governo (Smer e Most-Hid).

(Red)

 

Foto: Palazzo Grassalkovic, sede della Presidenza della Repubblica Slovacca

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