Madaric: Smer perde elettori, posizioni ed energia, è tempo di cambiamenti

Dopo la sua uscita dalla direzione del partito Smer-SD, dove era da anni vice presidente, al congresso di sabato scorso, il ministro Marek Madaric ha affermato di fronte alle centinaia di delegati presenti le sue preoccupazioni che Smer sta perdendo il sostegno degli elettori. Una cosa che si è già vista in modo evidente, ha detto, in diverse elezioni negli ultimi anni, e il culmine è arrivato con il voto regionale di novembre, nel quale Smer ha perso diverse poltrone da governatore.

“Le nostre idee sono abbastanza convincenti? Siamo abbastanza fiduciosi nel presentarle? Siamo pronti a cambiare partito e anche noi stessi come parte del processo?” ha chiesto

Madaric ha invitato i membri del partito a fare i cambiamenti necessari prima che la storia di Smer finisca come quella di HZDS dell’ex premier Vladimir Meciar, una volta potente partito-padrone del paese, e ora morto e sepolto. Madaric non ha risparmiato critiche al partito, mentre il primo ministro e leader Robert Fico ha definito un successo i risultati delle elezioni regionali. «Abbiamo perso quattro governatori e non siamo nemmeno riusciti a presentare un candidato nella regione di Bratislava», ha detto. Abbiamo ora l’opportunità per una profonda auto-riflessione, ha detto, ricordando che «l’autocritica non è una dimostrazione di debolezza, ma è una misura di forza interiore».

Madaric, che è stato uno dei fondatori del partito socialdemocratico nel 1999, invita a non avere paura di sostituire i funzionari che hanno perso energia o danneggiato l’affidabilità di Smer. Inoltre, per lui è necessario ritornare agli ideali degli inizi.

Parlando più tardi con i giornalisti, Madaric ha detto di sapere di non essere il solo a pensarla in questo modo in seno al partito, ma non ha mai pensato né voluto creare una corrente interna. Ha ricordato che anche Peter Pellegrini, vice primo ministro per Investimenti e Informatizzazione, ha espresso la necessità di una certa auto-riflessione, e diversi altri membri e funzionari condividono le sue opinioni. Ha poi detto di essersi dimesso poiché sentiva di non essere più in sintonia con la maggioranza, anche se rimane un membro del partito.

Intervenendo ieri a un programma radiofonico, il ministro delle Finanze Peter Kazimir, anch’egli vice presidente di Smer-SD, ha dichiarato che ci saranno altri cambiamenti di facce nel partito, specialmente a livello regionale. Ha detto di essere convinto che i tempi siano maturi per fare cambiamenti all’interno di Smer-SD, «con coraggio e occhi aperti a tutte le strutture del partito e del governo», opinione che Madaric ha detto di condividere in pieno. Per il momento Madaric rimane nel governo come ministro della Cultura, al suo terzo governo in questa posizione, e il premier Fico gli ha confermato la sua piena fiducia. Non è chiaro se questa decisione è definitiva.

(Red)

 

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