Esplode il terminal austriaco di Baumgarten, Italia senza gas

Forte esplosione questa mattina alle 8:45 all’interno dell’impianto di distribuzione del gas più grande dell’Austria, nella cittadina di Baumgarten an der March a est di Vienna vicinissimo al confine slovacco. L’incidente, le cui cause non sono ancora chiare e al quale è seguito un incendio, ha provocato un morto e almeno 18 feriti, secondo l’Apa, cinque dei quali in gravi condizioni, mentre Der Standard menzionava circa 60 feriti.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, ambulanze, forze dell’ordine e almeno due elicotteri, e l’intera zona, sulla quale si è alzata un’alta colonna di fumo, è stata isolata. Secondo i primi rilievi il disastro potrebbe essere partito da un guasto tecnico.

Il terminal di Baumgarten è il principale snodo per la distribuzione del gas che arriva in Austria dalla Russia e dalla Norvegia, e che controlla i flussi verso l’Europa occidentale e anche l’Italia, che sono interrotti. Qui confluisce il gas russo attraverso il gasdotto che attraversa il territorio slovacco, punto nevralgico fondamentale per le rotte est-ovest del gas proveniente dalla Russia.

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Il gasdotto coinvolto nello stop delle forniture all’Italia è il Tag (Trans Austria Gas Pipeline) che sfocia a Tarvisio, in Friuli, che garantisce circa il 30% del fabbisogno italiano. Il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda è intervenuto prontamente dichiarando lo stato di emergenza, una procedura obbligata che non si sarebbe verificata, ha detto, se oggi l’Italia potesse contare sul Tap, il Gasdotto Trans-Adriatico ancora in costruzione che porterà in Puglia il gas dell’Azerbaijan passando per Grecia e Albania. In ogni caso, il ministro ha precisato che in Italia non «non c’è in realtà alcun problema di approvvigionamento» perché le forniture saranno garantite dagli stoccaggi fatti nei mesi scorsi. Secondo il capo di Eni, Claudio Descalzi, se anche il problema dovesse perdurare per qualche settimana, le forniture all’Italia saranno compensate e non ci sarà interruzione della distribuzione a famiglie e industrie. Ma nel frattempo, mentre buona parte dell’Italia è al gelo e i consumi sono quasi ai massimi, il prezzo della materia prima sale, e potrebbe portare ad un aumento generalizzato delle forniture, secondo Descalzi.

(La Redazione)

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.