Approvata nuova legge sulla protezione dei dati, sanzioni più dure per le inadempienze

Il Parlamento slovacco ha approvato recentemente una legge per la protezione dei dati personali sulla base della nuova direttiva europea RGPD – Regolamento generale sulla protezione dei dati – che ha l’obiettivo di garantire elevati standard di protezione dei dati nella realtà digitale del mondo attuale. Come sottolinea un articolo dettagliato di Buenos días Eslovaquia, l’ambito di applicazione del regolamento si estende a tutti i paesi membri dell’Unione europea e si applicherà dal 25 maggio 2018.

La legge definisce in modo più ampio i dati personali, ma non stravolge l’attuale legislazione, che recepisce il 90% del contenuto della normativa precedente. Il RGPD interesserà tutte le società che trattano i dati personali dei cittadini europei, indipendentemente dal fatto che abbiano sede nell’UE o meno. Oltre ai dati convenzionali – nome, luogo e data di nascita, indirizzo, età e sesso – la definizione di “dati personali” si riferisce anche a una semplice identità di cittadino dell’UE tratta dai social network. In altre parole, “qualsiasi informazione che potrebbe essere utilizzata, da sola o in combinazione con altri dati, per identificare un individuo”.

Ad esempio, l’indirizzo IP, ovvero il numero che identifica un’interfaccia di rete di un dispositivo che utilizza il protocollo Internet, i cookie e altre tecnologie che registrano la navigazione online di una persona e la sua posizione tramite il numero di cellulare.

Le organizzazioni e aziende che trattano dati personali su larga scala dovrebbero nominare un responsabile della protezione dei dati ed essere molto chiare sullo scopo della raccolta dei dati. Il consumatore deve confermare con una azione specifica (“consenso chiaro e affermativo”) di acconsentire all’uso dei propri dati, e avrà diversi nuovi diritti, tra i quali di ricevere informazioni chiare e comprensibili sui dati che vengono archiviati.

Avrà il diritto di “portabilità” dei dati a un altro fornitore di servizi. Cioè, può richiedere alle aziende che stanno elaborando i dati personali di restituirli o trasferirli a un’altra società. Inoltre, avrà il “diritto all’oblio”, rettificando o cancellando i dati personali, e il diritto di essere informato se i dati personali sono stati piratati.

Le sanzioni per organizzazioni e aziende che non rispettano i termini della nuova regolamentazione possono raggiungere il 4% del fatturato annuale delle imprese.

Le nuove norme prevedono speciali tutele per bambini e adolescenti in alcune aree, in quanto potrebbero essere meno consapevoli dei rischi e delle conseguenze connesse allo scambio dei loro dati personali. In Slovacchia i minori di 16 anni avranno bisogno del permesso dei loro genitori (“consenso dei genitori”) o dei loro rappresentanti legali per aprire un account sui social network come Facebook. La barriera dei 16 anni è stata recepita anche da Germania, Lituania, Lussemburgo e Paesi Bassi. Il ministero della Giustizia slovacco potrebbe tuttavia ridurre il limite di età, dal momento che i minori hanno una responsabilità penale a partire dall’età di 14 anni.

La legge non fornisce però disposizioni precise e chiare per gli amministratori dei siti web per verificare l’età degli utenti. L’applicazione pratica dei nuovi regolamenti appare molto difficile, secondo il parere di molti osservatori.

(Fonte Buenos días Eslovaquia)


Foto pixabay CC0

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