Paradisi fiscali: arriva la lista nera dell’UE

Quali sono i paradisi fiscali e i paesi che non forniscono cooperazione all’Unione Europea in materia fiscale? Il Consiglio europeo ha pubblicato la lista dei paradisi fiscali, o delle giurisdizioni che fanno orecchie da mercante rispetto alle richieste di chiarimenti in ambito di fisco e movimenti finanziari potenzialmente sospetti.

La lista nera dei paradisi fiscali e dei paesi non cooperanti include ben diciassette giurisdizioni: Bahrain, Isole Marhall, Samoa e Samoa americane, Barbados, Grenada, e Guam, ma anche la Corea del Sud, l’ex colonia portoghese di Macao (ora regione amministrativa speciale cinese), la Mongolia, la Namibia e ancora Panama, Santa Lucia, Samoa, Trinidad e Tobago, Emirati Arabi Uniti, Tunisia e Palau, quest’ultima indipendente dal 1994 dagli Stati Uniti.

A dare il via libera alla prima black list dei paradisi fiscali formalizzata dall’Unione Europea è stato l’Ecofin che dopo 10 mesi di dialogo con questi paesi terzi considera i risultati insoddisfacenti. Per altri otto paesi in odore di paradiso fiscale, ma non ancora presenti in questo elenco, l’esame è stato rinviato a febbraio: si tratta di Hong Kong, Turchia, Qatar, Taiwan, Liechtestein, San Marino e Svizzera.

(Blogo.it, cc by nc nd)


Foto matilde.m.s CC BY NC

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